YOLO; Clarissa Tornese

YOLO; Clarissa Tornese

YOLO Book Cover YOLO
Clarissa Tornese
15/01/2019
267

Sinossi 

«Sono stanca di essere sempre la sfigata della situazione! Quella che si fa male, quella che prende le inculate, quella che se c’è una fila viene superata, quella a cui danno il resto sbagliato e a cui fregano il parcheggio sotto il naso. Quella che, anche quando non c’è, è colpa sua se le cose vanno male. Sono da sempre la tipa che le prende, e forte anche! Sono, sono… ecco! Sono come gatto Silvestro, o Willy il Coyote, o come quello stupido di Paperino! Io nella vita per una volta, una volta soltanto, vorrei essere quel cazzo di Titti!» YOLO, You Only Live Once; si vive una sola volta. Tra sbronze, incidenti stradali, arresti, serate ambigue e loschi maneggi con soggetti poco raccomandabili, Vicky movimenterà la sua vita fino al punto di capirne (o quanto meno ipotizzarne…) il vero valore.

YOLO; Clarissa Tornese torna a far ridere creando una protagonista alle prese con una delle ricerche più ardue di sempre, quella di se stessi.

Cosa succede quando una ragazza caotica, insicura e dalle idee molto confuse incontra una ninfomane bugiarda e irresponsabile? 

Clarissa Tornese (sito web) decide di rendere la protagonista di YOLO ancora più strana di Janis, la protagonista del suo primo romanzo Diario di una squilibrata.

Questa storia viene raccontata in prima persona da Maria Vittoria Monterubbianese (per gli amici Vicky), alcolista nonché protagonista di questo tragicomico romanzo picaresco, ed è ambientata ai giorni nostri. Vicky è una ragazza di 30 anni che sta cercando di cambiare la sua vita e, non sapendo da dove incominciare, decide di farlo nel più contorto dei modi.

Una sera, come tante, rientra a casa completamente ubriaca, stato che la porta a dire e fare cose di cui si pentirà amaramente il giorno dopo, quando si renderà lucidamente conto di essere stata lasciata dal suo esasperato ragazzo dopo un rapporto durato anni. Questa è solo la prima di una serie di drastici cambiamenti che si ritroverà a dover affrontare, in parte costretta ed in parte per sua scelta (quest’ultima mai accompagnata da un’attenta riflessione ponderata).  

Poche ore dopo essere diventata single si catapulta nell’ufficio di famiglia per rimediare ad una sua grave dimenticanza. Si tratta di uno studio legale dove, nonostante i richiami, ha sempre lavorato distrattamente ed in modalità “risparmio”. Lì, ancora stordita e su di giri per la sbronza presa la sera prima, viene messa in aspettativa dal padre, spazientito dal suo comportamento irresponsabile e dai suoi perenni ritardi. Questo, più o meno, è l’inizio della fine… o magari semplicemente un nuovo inizio.

A Vicky sembra di aver perso tutto, ed in effetti una grossa fetta della sua vita è appena andata a gambe per aria; come risolvere? Non in modo sensato ovviamente; prima cerca di convincere il suo ex ragazzo a tornare da lei scusandosi per quanto accaduto, ma ricevendo un bel due di picche come risposta tenta di investirlo con la macchina. Rendendosi quindi conto di essere in una situazione mentale difficile, tenta una sorta di goffo “mezzo” suicidio dal terrazzo di casa sua. Fortunatamente le urla di sua madre, che si ritrovava a passare da casa di Vicky per dare da mangiare al gatto, la fermano dal commettere la sciocchezza più grossa della sua vita

La madre di Vicky, rendendosi conto di avere una figlia sull’orlo di una crisi nervosa, la mette alle strette: o si convincerà ad andare a farsi curare da uno psicologo oppure riferirà del tentato suicidio a suo padre. In cosa consiste la minaccia? Semplice, se suo padre venisse a sapere di avere una figlia matta le possibilità di essere ripresa a lavorare nell’ufficio diverrebbero pari a 0, nel qual caso le toccherebbe lavorare sul serio per riuscire a campare.

Pur non essendo troppo convinta decide di andare a dare un’occhiata in una clinica psichiatrica non troppo lontana da casa, la Clinica Psichiatrica Villa Massimi: le armi per vincere sono dentro di te, noi ti aiutiamo solo a trovarle! Così recita lo slogan riportato sulla brochure.   

Traballante ed indecisa, si avvia quindi verso l’entrata dell’edificio, quando una ragazza in corsa inciampa e le cade improvvisamente addosso. Si chiama Eleonora, come scoprirà poco dopo la protagonista, ed anche se Vicky non può nemmeno immaginarlo, questa ragazza cambierà la sua vita con lo stesso impeto con cui è nato il loro incontro

Eleonora, una ninfomane dal passato pesante abituata a pensare solo ed esclusivamente a se stessa, e Vicky, un’alcolista con la sindrome di Pinocchio, avvieranno una collaborazione sui generis volta a  superare le difficoltà della vita. Anche se, in verità, a renderla difficile sono proprio loro. 

Yolo: you only live once, si vive una sola volta. Mentre il tempo passa tra un’avventura e l’altra, Vicky ha paura di non riuscire a dare un senso alla sua vita. Ma questo senso dove e come si trova? Sotto il letto? Tentando il suicido? Ubriacandosi fino a svenire? Facendo l’amore fino all’alba con una bella donna? Semplicemente guardandosi allo specchio o spingendosi fino al limite più estremo che le sue periture membra possono sfiorare? 

Tra sbronze, incidenti stradali, arresti, serate ambigue e loschi maneggi con soggetti poco raccomandabili, Vicky movimenterà la sua vita fino al punto di capirne (o quanto meno ipotizzarne…) il vero valore.

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