“Woody” di Federico Baccomo illustrato da Alessandro Sanna

“Woody” di Federico Baccomo illustrato da Alessandro Sanna

Woody Book Cover Woody
Federico Baccomo
Fiction
Giunti Editore
21 ottobre 2015
96

Sinossi:

«Mio nome: Woody / Miei anni: quasi tre / Mia razza: basenji / Woody: sa bene perché Padrona: dice sempre quando persone: chiedono / Ma che bel cane, come si chiama? Woody». A “parlare” e presentarsi così è il cagnolino protagonista del libro di Federico Baccomo. L’ex avvocato milanese, ora scrittore a tempo pieno, ha scelto di raccontare la storia dell’amicizia fra una donna e il suo cane facendola narrare a quest’ultimo.
Woody è un cane fedele, il suo mondo gira attorno a Laura, l’amica che lo protegge e che condivide con lui tutto. Però un giorno tutto cambia e lui si ritrova dietro le sbarre di un canile senza un perché. Woody inizia così a fare un percorso all’indietro nei suoi ricordi: l’incontro con una persona sbagliata da parte di Laura, un amore che presto si trasforma in violenza. Dove non arriva la sua razionalità per capire, c’è l’istinto che lo porta a mettere in guardia la sua amica umana e a salvarla. Non è un libro per ragazzi, ma è un modo diverso, per raccontare uno spaccato dell’attualità di oggi, dove i quattrozampe sono fedeli compagni di vita a cui affidarsi nei momenti più difficili.

In “Woody” Federico Baccomo affronta il tema della violenza sulle donne con un libro delicato e commovente illustrato da Alessandro Sanna

Con “Woody” Federico Baccomo affronta il difficile tema della violenza sulle donne in modo inedito. Un libro ispirato a capolavori come “Il piccolo principe” e “Canto di Natale”, illustrato da Alessandro Sanna. Il protagonista della storia è Woody, un cane di razza basenji vivace e intelligente, affezionatissimo alla sua amica umana (che lui chiama “Padrona”), una ragazza 22enne di nome Laura. La lettura si apre con un mistero: Woody si ritrova improvvisamente in una gabbia sporca e fredda, ma non sa come ci è arrivato. Cosa ne è stato di Padrona? Cosa è accaduto?

woody

Scoprirlo non sarà semplice e porterà questo cane tenero e ingenuo a comprendere un altro lato della vita, a sperimentare il dolore e la cattiveria, senza riuscire a trovarvi una spiegazione. In questo viaggio verso la consapevolezza Woody verrà accompagnato dalla sua voce interiore, la rappresentazione letteraria dello scrittore, che lo guiderà, intervenendo nella lettura e lo aiuterà ad interrogarsi sul Bene e il Male.

“Tutto quello che ora importa: è vedere Padrona – dice il cane -, vedere suoi occhi che diventano grandi, grandissimi, e sua bocca che si apre, e allora Woody… corre e salta dentro braccia aperte di Padrona”. La scrittura, nelle parti del testo in cui a parlare è Woody, è volutamente priva di punteggiatura e spesso sconclusionata. Una scelta stilistica di Federico Baccomo per rendere ancora più reale la voce del protagonista animale, tanto che dopo le prime pagine il cane diviene reale e il lettore inizia a pensare come lui e a comprendere ciò che dice.

Ed è così che scopriamo la “vita piena di emozioni” di Woody, fatta di “pappa, giro fuori, giochi, nanna”. Poi Woody parla della sua Padrona e la descrive come qualcuno che:

parla dentro piccola scatola che tiene vicino a orecchio (chiamata: Telefonino), oppure, quando è sola in casa, accende musica che fa tum tum tum e fa strane mosse con braccia gambe come se sta male (chiamate: Ballo Hip-Hop), oppure mette bocca contro bocca di altri umani e fa movimento come se mangia lingua (chiamato: Bacio).

L’esistenza insieme a lei è felice, ma quando finirà di colpo, Woody dovrà fare i conti con “cose che non sono belle, cose che non sono giuste, cose che non si possono capire”. Ma anche davanti al dolore e all’inspiegabile, Woody troverà la forza di andare avanti, di trovare ancora l’occasione per sorridere, amare e sperare in un lieto fine. Perché per raggiungere ciò che vogliamo non serve solo desiderarlo, ma anche crederci e impegnarci.

Federico Baccomo in maniera brillante e acuta tocca l’animo del pubblico con un vero e proprio gioiello di altissimo sentimento, guardando la realtà nel suo intimo e rielaborandone gli elementi essenziali, nobilitandone in modo quasi poetico la rappresentazione.

Federico Baccomo

In Pillole

Commovente
Riflessivo
Ben strutturato

 


1 Il tuo commento

  • Gianna
    4 Ottobre 2017 22:02

    È stato un po’ difficile entrare nel personaggio di “Woody”. Inizialmente ho fatto fatica a a seguire il senso dei dialoghi del cane. Il libro è carino. Forse a tratti un po’ troppo crudo.

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