Una donna con tre anime di Rosa Rosà

Una donna con tre anime di Rosa Rosà

Una donna con tre anime: un libro che compie cento anni dalla prima edizione, avvenuta nel 1918, ma la sua scrittura rapida e vivissima ha resistito egregiamente al tempo. Rosa Rosà, oggi, ci parla con la stessa urgenza di allora.

Papero Editore ha lanciato una nuova collana – “Sorelle d’Italia” – dedicata alle grandi scrittrici del Novecento non più ristampate. La prima uscita è stata “Basta poco per sentirsi soli” di Grazia Cherchi e ora si stanno cimentando nella pubblicazione di un romanzo molto affascinante e poco conosciuto: Una donna con tre anime di Rosa Rosà. Fu pubblicato per la prima volta esattamente un secolo fa, nel 1918, e non solo è il primo romanzo di fantascienza mai scritto nel nostro Paese, ma è un romanzo “femminista”. Rosa Rosà, artista di origini austriache, lo scrisse in risposta all’insopportabile “Come si seducono le donne” di Filippo Tommaso Marinetti, pubblicato l’anno prima, che aveva trovato estremamente irritante.

Polemico, scabroso, addirittura offensivo: nel 1917 Come si seducono le donne fu il primo e unico libro di successo pubblicato da Marinetti, che lo dettò a Bruno Corra e ne corresse le bozze convalescente all’ospedale di Udine. Rosa Rosà lo lesse e, preda di una visione, decise di rispondere per le rime al vate del futurismo. Ma qual era la visione? La donna, in futuro, sarebbe divenuta altro da ciò che era in quel primo scorcio di secolo. Voluttuosa, energica, libera, capace di abbracciare i propri sogni. Ed è di questo che scrive Rosa Rosà nel suo romanzo Una donna con tre anime la cui protagonista – Giorgina Rossi – è preda di forze sconosciute che la portano, in tre momenti e in tre modi diversi, a una trasfigurazione completa.

Papero Editore – nato a Piacenza nel settembre 2015 – è un editore artigiano che crede nella filiera cortissima: da un parte lui, dall’altra il lettore. Senza scatoloni che viaggiano per l’Italia, copie che tornano a magazzino distrutte e altre spiacevolezze. Ha lavorato con Matteo Garrone per il Salone del mobile di Milano, portato i suoi libri all’Istituto italiano di cultura di Madrid, pubblicato autori come Giorgio Fontana (Premio Campiello 2014) e spedito copie in tre continenti, finora. Ha avviato la collana “Sorelle d’Italia” con Basta poco per sentirsi soli di Grazia Cherchi. –

“Sorelle d’Italia” (seguite questo link per saperne di più) è un progetto editoriale sostenibile solo tramite la filiera corta del crowdfunding. È così che le nostre scelte cercano di svincolarsi dalle logiche di mercato per riuscire a stampare solo quello che ci piace davvero. Ci sono libri del Novecento troppo importanti per starsene solo nelle biblioteche, ma troppo “rischiosi” da ristampare per gli editori industriali. A loro resta la convinzione che non venderanno abbastanza. A noi quella che non possono scomparire. Per questo nasce “Sorelle d’Italia”: per accogliere grandi autrici del secolo scorso e restituirle a chi di dovere. Vale a dire i lettori.

In certa di libri dedicati alle donne? Ti consigliamo di dare una letta a “La Congiura“, un romanzo di Federica Introna. 🙂


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