James Biancospino e le sette pietre magiche; Simone Chialchia

James Biancospino e le sette pietre magiche; Simone Chialchia

James Biancospino e le sette pietre magiche Book Cover James Biancospino e le sette pietre magiche
Simone Chialchia
Aporema Edizioni
30/08/2018
310

Sinossi

Agli albori del XVI secolo l’eterna lotta tra il Bene e il Male non si svolge solo con spade e pugnali, ma anche attraverso il dominio di antiche e misteriose pietre magiche: la vittoria arriderà a chi si dimostrerà più abile nel controllarne l'arcano potere. James Biancospino, un timido ragazzo del terzo millennio, si trova suo malgrado coinvolto nella guerra senza esclusione di colpi tra la Confraternita della Luce e la terrificante setta degli Oscuri. Attraverso viaggi avventurosi e mirabolanti battaglie, James scopre un po’ alla volta il valore di parole come onore, dovere, coraggio, sacrificio, amicizia e amore, che doneranno un nuovo senso alla sua vita.

James Biancospino e le sette pietre magiche; un fantasy tutto italiano, ambientato nel Rinascimento, tra viaggi nel tempo, alchimia, battaglie e avventure.

È indispensabile, accostandosi al genere fantasy, non dimenticare che ogni storia di coraggio, magia e meraviglia è innanzitutto una storia di formazione.

L’avventura dell’eroe attraverso incredibili pericoli e continue avversità è sempre metafora di un percorso di crescita e di evoluzione di un’anima giovane che punta alla maturità. In questo senso James Biancospino e le sette pietre magiche di Simone Chialchia è un fantasy classico.

Narra del destino di un giovane introverso, insicuro e pieno di tristezze irrisolte. Il destino lo pone di fronte a una condizione limite, paradossale e spaventosa. James raccoglie una pietra da un campo, una pietra magica, e viene catapultato indietro nel tempo. In un Rinascimento pieno di oscurità e miseria, ben delineato dal punto di vista storiografico, il ragazzo dovrà affrontare tutte le sue insicurezze. Crescere quindi, fino a trasformarsi in chi non credeva mai di poter essere, cioè in un vero eroe di umanità e generosità.

Il romanzo di Simone Chialchia edito da Aporema Edizioni, è quindi un racconto di battaglie, di viaggi nel tempo e di meravigliose pratiche magiche che non perde mai di vista il senso esistenziale e morale della narrazione.

James è un adolescente chiamato a misurarsi con le proprie paure inconsce e tutti gli spaventosi nemici che dovrà affrontare sono forse simboli di antiche remore e limiti mentali. Nel romanzo riusciamo a incontrare questi incubi dal vivo, nella carne marcescente degli Oscuri. Una setta di non-morti con il cuore completamente contaminato dalla cattiveria e dall’avidità che succhiano via l’anima dalle loro vittime.

Dall’altra parte troviamo la Confraternita della Luce. Un gruppo di iniziati che hanno imparato a sfruttare il potere recondito delle pietre da cui sanno estrarre fiamme, fulmini e altre potenti armi di combattimento.

Qui entra in gioco una interessante parentesi sulla magia di matrice alchemica e sul panteismo. Un sistema di pensiero che considera tutta la natura pervasa di spirito divino e di potere attivo. Simone Chialchia ricerca un collegamento tra la magia delle pietre e gli antichi rituali dei popoli celtici, che erano diffusi in Italia prima dell’arrivo dei Romani.

James Biancospino e le sette pietre magiche; la magia si fonde con la storia rinascimentale, il racconto esistenziale si confronta con scene epiche e avventurose.

Simone Chialchia scrive un romanzo con uno stile semplice e scorrevole. Ogni tanto c’è qualche caduta di tono, specie nell’uso insistito della lingua inglese nei dialoghi. In generale il testo è vivo e ricco di pagine interessanti. L’ambientazione è originale. È difficile leggere libri fantasy ambientati in Italia. Qui siamo tra Venezia e Roma, all’inizio del XVI secolo, quindi alla fine del Medioevo.

Gli anni della Disfida di Barletta e dei Borgia, della grande potenza marittima di Venezia e della fine dell’invasione francese nel Sud Italia. Tutti questi eventi vengono evocati nel libro, nonostante la trama si concentri su aspetti che esulano completamente il piano reale e storico. Ma ciò che importa è che si può sempre imparare qualcosa anche dai libri di pura fantasia.

Le uniche cose che non convincono pienamente del libro sono la copertina e il finale che sembra un po’ frettoloso. Questo forse dipende anche dal fatto che il romanzo potrebbe avere un seguito, come succede per le saghe. Chi legge il romanzo di Simone Chialchia avrà sicuramente voglia di continuare a sapere del destino di James e dei suoi amici della Confraternita.

Alla ricerca di libri fantasy? Vi consigliamo di proseguire la lettura con il magico libro di Giuseppe Gallato. 🙂


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