Una vita senza vita – Arianna Fioravanti

Una vita senza vita – Arianna Fioravanti

Una vita senza vita Book Cover Una vita senza vita
Arianna Fioravanti
Giulio Perrone Editore
13x20 brossurato
450

Sinossi:

«Io vivo per la gioja di vedere nascere la vita dalle mie pagine, togliendola dal mio corpo [...]».
Così scriveva un giovanissimo Pirandello nel 1888, appena ventenne, lontanissimo ancora dalla fama internazionale che ebbe il suo riconoscimento massimo con l’assegnazione del Nobel nel 1934, due anni prima della morte. Eppure tra l’ancora poco conosciuto poeta e «novellaro», come si definì in una lettera del 1904 ad Angiolo Orvieto, e il grande drammaturgo in lingua nazionale, il ricorso continuo alla pagina bianca come elemento vitale rimane costante, non già nell’accezione
oggi stereotipata della scrittura come pratica terapeutica, ma in quella più titanica di un flusso, un fiume da alimentare senza riserve con la propria vita, anche a costo di rimanerne senza. Così, nei cinquant’anni che vanno dal 1886 al 1936, Luigi Pirandello riversa in centinaia di lettere la sua biografia, regalandoci un autoritratto vivissimo delle sue vicende artistiche e familiari, dagli spostamenti giovanili tra Palermo, Roma e Bonn agli esili volontari a Berlino prima e Parigi poi, passando per il matrimonio tormentato con Maria Antonietta Portolano e l’amore infelice per
la musa Marta Abba.

Una vita senza vita: in occasione dei 150 anni dalla morte di Luigi Pirandello, Arianna Fioravanti ci regala una toccante raccolta epistolare dedicata al grande autore.

Una vita senza vita – Pirandello in 50 anni di lettere; questa è stata la sfida che Arianna Fioravanti, l’autrice del libro edito dalla casa editrice Giulio Perrone, ha accettato e brillantemente portato a termine. Il testo è uscito in occasione dei 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello (nato ad Agrigento il 28 giugno 1867).

Personalmente credo che non vi sia modo migliore per conoscere una persona che leggere i suoi scritti. Tante sfumature caratteriali, opinioni e pensieri si celavano nelle lettere che, un tempo, venivano usate come mezzo di comunicazione. Oggi purtroppo la vita frenetica ci obbliga ad usare messaggi anonimi, gelide email e telefonate distratte, ma ai tempi di Pirandello non era così. Quando si voleva comunicare con una persona lontana, bisognava regalarsi il tempo per sedersi, prendere carta e penna, riflettere e creare un discorso sentito, che avesse un senso.  Negli anni che vanno dal 1886 al 1936 Luigi Pirandello scrisse centinaia di lettere riversando all’interno di esse tutta la sua vita; gioie, speranze, delusioni e amori. Quale modo migliore, quindi, per riuscire a conoscere nel profondo il grande autore se non quello di immergersi nel suo epistolario?

Chi dobbiamo ringraziare per aver svolto un lavoro tanto affascinante quanto arduo?  L’autrice Arianna Fioravanti, colei che ha trovato il tempo e la forza di ripercorrere l”interessantissima vita del famoso drammaturgo.

Arianna Fioravanti si è laureata con lode in Letteratura contemporanea presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 2016 ha ottenuto nello stesso Ateneo il Dottorato di ricerca in Italianistica discutendo una tesi sull’epistolario di Luigi Pirandello. Oltre a interessarsi di drammaturgia insegna italiano agli stranieri.

 

L’idea di regalare un ritratto diverso dell’autore, raccogliendo i suoi emozionanti scritti, ci ha incuriosite tanto da farci venire in mente un po’ di domande che abbiamo deciso di porre ad Arianna. Di seguito vi riportiamo le risposte che, gentilmente, ci ha dato:

  • Da cosa nasce il suo interesse così profondo per la vita del grande autore Luigi Pirandello?

Da ciò che le sue opere comunicano: il disagio esistenziale, la divisione e moltitudine dell’Io, il contrasto tra vita e forma, le contraddizioni, le maschere, le finzioni, il venir meno della verità assoluta, la mancanza di senso… Leggevo Pirandello a 15 anni ed era il mio autore preferito, più che un autore, un Maestro di vita e un compagno di viaggio.

  • Di tutti gli scrittori italiani, come mai ha scelto di interessarsi proprio alla vita di Pirandello?

Appunto per l’interesse che suscita in me la sua opera. E per un vuoto di critica, ovvero per la mancanza di un numero adeguato di lavori dopo la colossale biografia firmata da Gaspare Giudice nel 1963. La novità del mio libro consiste nell’aver messo insieme cinquant’anni di lettere, edite dal 1980, tracciando un filo narrativo attraverso la “verità” raccontata da Pirandello.

  • Raccontare la vita di Pirandello tramite le sue lettere; come le è venuta l’idea?

Svolgevo un dottorato di ricerca presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Proposi alla mia tutor, la professoressa Beatrice Alfonzetti, una tesi su Pirandello. Lei mi suggerì l’idea delle lettere, ne fui entusiasta.

  • Quali sono state le fonti da cui ha attinto per la creazione del suo libro?

Gli epistolari, appunto. Si tratta di centinaia e centinaia di lettere indirizzate a diversi destinatari dal 1886 al 1936, fra cui familiari, amici, collaboratori, amori…

  • Delle lettere da lei raccolte, qual è quella che più l’ha emozionata o l’episodio che più le è rimasto impresso?

Forse una lettera a Stefano, quando, dopo la dolorosa decisione di ricoverare la moglie Antonietta in una casa di salute mentale, Luigi scrive che la sente cantare di là “Viva la libertà”, libertà «ch’ella non può più avere» secondo il marito. Penso che Antonietta soffrisse di solitudine e che non fosse pazza.

  • Avendo raccolto ed analizzato l’epistolario di Pirandello possiamo dire che è quasi come se lei lo conoscesse; se avesse la possibilità di parlargli, da amica, cosa gli vorrebbe dire? 

Lo abbraccerei soltanto.

  • Ci sono altri autori che le hanno suscitato altrettanto interesse?

Allo stesso modo no, ma nella mia formazione ha avuto un posto di riguardo la letteratura dei grandi pensatori russi, primo fra tutti Dostoevskij.

  • Raccogliere così tante lettere sarà stata di certo una bella sfida per lei; la prossima? 

La sfida è posta dalla vita ogni nuovo giorno.  

Sperando di essere riuscite ad incuriosirvi, vi ricordiamo nuovamente che potete trovare “Una vita senza vita” in libreria. Per rimanere aggiornati sugli eventi e le presentazioni potete seguire la pagina Facebook dedicata all’uscita del libro. Auguriamo il meglio ad Arianna, in vista della sua nuova avventura in veste di scrittrice, e la ringraziamo per aver condiviso con noi il suo meraviglioso lavoro. 🙂

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