Una vita a posto; Alice Torriani

Una vita a posto; Alice Torriani

Una vita a posto Book Cover Una vita a posto
Alice Torriani
Fandango
18/10/2018
131

Sinossi

La sertralina è l'unica pasticca che salva Giovanni Guicciardi, in arte Andrea Riis, scrittore mancato e pittore dilettante, dalla noia di una mezz'età senza passione e senza sorprese. La moglie Lisa combatte l'incedere del tempo calcando i palcoscenici di tutta Italia, accettando piccoli ruoli in qualche fiction, ed esigendo dal marito sesso con metodica regolarità. Niente sembra poter increspare questo placido equilibrio, la noia matrimoniale di una vita in cui tutto è già successo, e quello che non lo è si è condensato nel rimpianto. Ma Andrea sente la vita dentro spingere ancora forte, ossessiva quasi, verso donne che lui può solo immaginare di possedere: la realizzazione di ogni desiderio gli appare faticosa e lontanissima. Non ce la fa più, quando trova il varco per un'altra dimensione, quella in cui si ritrova un chirurgo di successo che con il bisturi realizza i desideri della gente, con un bell'appartamento, una bella macchina, e accanto Melissa, una creatura affascinante e misteriosa. E forse Andrea non è l'unico a viaggiare... Ma c'è un modo di rimanere nell'altra dimensione in cui i desideri sono apparentemente appagati e le ore mai tutte uguali? Una vita a posto, il secondo romanzo di Alice Torriani, indaga le pulsioni nascoste, i compromessi e la mancanza di cui l'amore è una variabile ma il sesso è la chiave di volta.

Una vita a posto; l’attrice Alice Torriani ci regala un nuovo romanzo ricco di personaggi indelebili che nuotano in una trama originalissima.

Questo secondo libro dell’attrice italiana Alice Torriani (sito ufficiale) mi ha lasciata senza parole.

Da una parte uno stile narrativo che ti cattura, con i suoi periodi brevi, lo stile crudo, la prosa scarna e graffiante. Dall’altro una trama inusuale, un finale aperto e un caleidoscopio di personaggi  difficili da inquadrare.

La storia di Una vita a posto è semplice: Giovanni Guicciardi, in arte Andrea Riis, è un professore in pensione. Si sente soverchiato dalla vita, quasi al capolinea e guarda con rimpianto ogni occasione perduta: il fallimento come scrittore, come figlio che rinnega la carriera familiare nel campo della medicina, come uomo intrappolato in un matrimonio che oramai sa di stantio.

Di fatto Giovanni è un uomo come molti, messo alle corde, che soffre di depressione e non accetta l’idea di invecchiare.

L’unica cosa che sembra tenerlo a galla è la sertralina, da cui diventa ogni giorno più dipendente.

Ma questa sostanza è la chiave per nuove dimensioni: Giovanni diventa un viaggiatore che passa da un universo parallelo all’altro.

In uno di questi scenari possibili Giovanni diviene un medico sulla cresta dell’onda che incontra una stupenda e misteriosa ragazza. Il loro rapporto amoroso si rivela più complicato del previsto e prende delle vie del tutto inattese.

Ma quello che Giovanni vive è realtà o fantasia?  Neppure lui sembra saperlo più con certezza. La sua unica sicurezza è data dal rapporto con Lisa, la moglie da cui prima sembrava voler fuggire e che ora diviene per lui l’unica ancora di salvezza.

Le cose però si complicano quando Giovanni scopre che di fatto anche la moglie, oramai, è divenuta a sua volta una viaggiatrice spazio-temporale.

Una vita a posto è un romanzo breve da cui però è impossibile scollarsi. Il suo protagonista è un uomo di fatto mediocre, egoista e perfino antipatico. Disprezza Lisa, la donna che ha passato tutta la vita al suo fianco: la vede come un’attrice ormai fallita, senza grinta, vecchia e sfatta.

L’intero romanzo si basa sulle pulsioni sessuali di Giovanni, sulle sue fantasie erotiche e oniriche.

Di fatto Alice Torriani ci cala in un mondo scollato dalla realtà, in cui il confine tra verità e immaginazione diviene labile e opinabile.

Ognuno di noi porta con sé una buona dose di rimpianti, di desideri irrealizzati. Credo che la tesi della Torriani sia questa:

ma siamo davvero così sicuri che quel che avrebbe potuto essere sia migliore di quel che è stato?

Invece che piangerci addosso e sprecare la vita come accade ai personaggi del libro non sarebbe meglio cercare di cogliere gli aspetti positivi di quello che abbiamo?

Una vita a posto è uno spaccato sulla crisi di una generazione che non accetta l’idea di invecchiare, di non essere stata in grado di costruire qualcosa di grande e di non aver saputo raggiungere il successo a livello personale.

E’ la prospettiva di un possibile futuro che attende ognuno di noi  se basiamo la nostra esistenza sui rimpianti e sulle mancate possibilità.

Siete alla ricerca di altri “sbalzi temporali”? Vi consigliamo di proseguire la lettura con Il cane che aveva perso il suo padrone di Damian Dibben. 🙂

In Pillole

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