Un caso archiviato – Arnaldur Indridason

Un caso archiviato – Arnaldur Indridason

Un caso archiviato Book Cover Un caso archiviato
Arnaldur Indriðason
TEA
29/09/2016
304

Sinossi 

In una fredda sera d'autunno una donna viene trovata impiccata nella sua villetta estiva a Pingvellir. Tutto sembra confermare l'unica ipotesi plausibile: suicidio. Ma quando Erlendur Sveinsson, detective della polizia di Reykjavik, viene in possesso della registrazione di una seduta spiritica alla quale la donna aveva partecipato poco prima di morire, prova il bisogno irrefrenabile di conoscere la sua storia e di scoprire perché la sua vita si è conclusa in maniera tanto tragica e improvvisa. Emergono così, a poco a poco, i retroscena del suo gesto: l'annegamento del padre, avvenuto molti anni prima in circostanze poco chiare, fa da sfondo a oscuri presagi di morte e all'ossessione della donna per l'aldilà e per certe strane "presenze". Nel frattempo, Erlendur riprende in mano alcuni vecchi casi di persone scomparse senza lasciare traccia. Un pensiero fisso percorre silenzioso le sue indagini: la nostalgia straziante per qualcuno che si è perso chissà dove e non è più tornato a casa. Vero e proprio lupo della steppa, antieroe scettico e ombroso, il detective islandese riflette sul filo sottilissimo che divide la vita dalla morte, sulla tensione fra il destino e le scelte che possono modificare per sempre la nostra esistenza. I laghi islandesi, placidi e funesti, sono gli enigmatici protagonisti di questo autunno nordico: quando si trova il coraggio di guardare oltre la superficie, nodi invisibili e lontanissimi si riallacciano, e i fantasmi trovano finalmente pace.

Un caso archiviato; Arnaldur Indridason ci regala un giallo dal tipico sapore scandinavo, pieno di verità amare e scoperte sconcertanti.

Arnaldur Indridason, nato nel 1961 a Reykjavík, è uno scrittore islandese di romanzi polizieschi che hanno come protagonista il personaggio di Erlendur Sveinsson (tutti i libri dell’autore).

Un caso archiviato è il sesto romanzo della serie che vede come protagonista Erlendur. Se non avete letto i romanzi precedenti non avete nulla da temere perché riuscirete comunque ad immergervi completamente nella storia. Ovvio comunque che rimane preferibile leggerli in ordine in modo da poter godere appieno del lento svolgersi della vita del protagonista, una storia che viene raccontata con abilità in questi sei meravigliosi romanzi.

Arnaldur Indridason da inizio a questo libro con l’apparente suicidio di Maria, una donna che è stata turbata per molti anni, a partire dalla morte accidentale di suo padre quando era una ragazza, fino alla dolorosa morte di sua madre due anni fa. Un’amica scopre che Maria si è impiccata, ma non la crede assolutamente capace di una cosa simile. Si reca quindi dall’ispettore Erlendur, che decide di iniziare a frugare un po ‘da solo nel passato della vittima. Non c’è abbastanza per giustificare un’indagine ufficiale, ma qualcosa sembra stonare veramente troppo. Gli indizi si accumulano mentre Erlendur si affanna lentamente attraverso questo mistero silenzioso ma magistrale.

Durante questa indagine intrapresa di nascosto dal protagonista, un anziano signore gli fa visita in commissariato. Suo figlio è scomparso molti anni fa e lui sta morendo, ma vuole chiedere un’ultima volta ad Erlendur se ci sono novità. Se vi è capitato di leggere i libri precedenti già sapete che Erlendur è ossessionato dalla morte del fratello minore, avvenuta quando erano ragazzi durante una tempesta di neve, e da allora ha sempre avuto un fascino per i casi di persone scomparse. La visita dell’anziano scatena in Erlendur il desiderio di trovare la risposta alla scomparsa del giovane.

Questi due fili narrativi si intrecciano con una richiesta della figlia di Erlendur: incontrare sua madre, ovvero la sua ex moglie. Erlendur ovviamente non vuole, non vede che cosa potrebbe mai esserci di affascinante o di positivo in tale incontro. In questo libro però assistiamo all’ulteriore evoluzione di questa difficile relazione; l’uomo che si sente in colpa per aver lasciato la famiglia e una figlia piena di disprezzo per sé stessa, arrabbiata per l’abbandono subito dal padre ma ancora incuriosita dalla sua figura.

Un caso archiviato è una storia tetra, agghiacciante e lunatica, una nuova tonalità scandinava di noir, ma intelligente, accuratamente realizzata e tremendamente toccante. In un certo senso, Erlendur è un “Colombo” islandese (opportunamente stropicciato e disarmante) sebbene manchi l’umorismo e la spavalderia di Peter Faulk. Un uomo che si rende conto degli errori che ha commesso nella vita e, sebbene dispiaciuto, si accontenta di crogiolarsi nel fatalismo stoico. Una fiction poliziesca drammatica, ben scritta e ben realizzata.

Se siete alla ricerca di altri gialli ben scritti, vi consiglio di proseguire la lettura con la recensione di Tutta la verità su Ruth Malone. 🙂


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