Tutta la verità su Ruth Malone; Emma Flint

Tutta la verità su Ruth Malone; Emma Flint

Tutta la verità su Ruth Malone Book Cover Tutta la verità su Ruth Malone
Emma Flint
Piemme
12/02/2019
333

Sinossi

New York, una torrida estate del '65. Capelli cotonati rosso fuoco, pantaloni Capri, sigaretta tra le labbra: Ruth Malone, divorziata e giovane madre di due bambini, è la Marilyn del quartiere. Le piace bere, uscire, avere uomini diversi, specie ora che ha dato il benservito al marito Frank, con cui è in guerra per la custodia dei bambini. Cindy e Frank Jr. sono i suoi piccoli tesori, i capelli che pettina ogni mattina e le bocche che sfama ogni giorno, stando attenta che mangino abbastanza verdura. Ma poi, un mattino, Ruth non li trova più nei loro lettini. La polizia arriva e subito qualcosa non quadra: trovano le bottiglie di bourbon vuote, i bigliettini d'amore di troppi uomini in una valigetta sotto il letto, e Ruth troppo truccata, troppo bella. Le vicine scuotono il capo: il Queens intero sembra traboccare di pettegolezzi e mezzi sussurri, "madre distratta", "l'ha fatto apposta". Pian piano Ruth si accorge che la "verità" degli altri - senza prove a suffragarla, solo illazioni - le si sta chiudendo sopra come il coperchio di una bara. Solo Pete Wonicke, giornalista in cerca di storie, cercherà di guardare oltre le apparenze, innamorandosi di questa donna sbagliata, che pagherà la propria imperfezione nel modo più terribile. Ispirato al caso di cronaca nera che sconvolse l'America degli anni '60.

Tutta la verità su Ruth Malone; Emma Flint ci conduce attraverso un’affascinante New York anni 60 alla ricerca della verità riguardo un terribile omicidio.

Le foglie in autunno si tingono di giallo. Così anche le mie letture.

Oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo romanzo di Emma Flint (sito web dell’autrice), autrice che non conoscevo ma che molti mi hanno consigliato. Ho terminato Tutta la verità su Ruth Malone in poco più di 3 giorni (dormendo poco) perché avevo un febbrile e impellente desiderio di arrivare alla fine. Era da tempo che non mi accadeva una cosa simile, quindi eccomi qui a tessere le lodi di questo giallo.

Simile a Sunburn per certi versi, ma ancora più umano, più vero, più duro, più toccante. Nonostante ciò la scrittura di Emma Flint vola liscia come seta. Dialoghi verosimili, personaggi gretti e meschini come solo gli esseri umani sanno essere, una protagonista sensuale ma fragile. Giochi di potere, ingiustizie, maschilismo, tiepide musiche anni 60 e immagini poetiche che vi riempiranno la testa. Mentre si legge questo romanzo sembra di essere immersi in un film, e se vi metterete di sottofondo le canzoni che di tanto in tanto citano i personaggi (come “Love letters in the sand” di Pat Boone) sarà proprio come essere accanto a loro.

Una delle infermiere… era gentile con me. Un giorno c’era la radio accesa e suonava una canzone. Love Letters In The Sand. La conosci? Ah, sei troppo giovane. La cantava Pat Boone. Aveva una voce da favola. Era il mio lento preferito, una volta. Quel giorno lo sentii suonare, chiusi gli occhi e fu come tornare al Roseland.

Ruth Malone è una donna che non sogna una vita monotona da casalinga del Queens. Lei vorrebbe altro: essere corteggiata da uomini ricchi, essere trattata come una principessa, vedere il mondo, sentirsi libera e desiderata. Ma quando apre gli occhi ogni mattina si ritrova immersa in una triste realtà fatta di bambini capricciosi, un marito impiegato in fabbrica, e un lavoro da cameriera tutt’altro che eccitante. Un giorno dice basta e decide di separarsi. Ruth ha 26 anni e ancora tanta energia in corpo. Vive così una vita da madre single senza mai rinunciare al calore dell’alcol e degli uomini. Non si può dire soddisfatta, ma mentre attende il divorzio dal marito si sta ricostruendo una vita.

Purtroppo un giorno per lei le cose cambiano drasticamente: si sveglia e scopre che i suoi figli sono scomparsi. Il dolore che la coglie è inimmaginabile, talmente forte e potente da non riuscire ad essere espresso con lacrime e disperazione. Ruth si tiene tutto dentro, dando così l’impressione a tutti coloro che ha attorno di essere ciò che non è: una fredda assassina, una madre degenere che non vedeva l’ora di sbarazzarsi dei propri figli pur di vivere la vita libera che aveva sempre sognato. Giovane, folle e sensuale, tutti si aspettano che sia stata lei ad avergli fatto del male. È questo che tutti vedono, o meglio, vogliono vedere.

Teneva un gomito sul bancone, la schiena inarcata. Aveva i capelli raccolti e laccati, la pelle opaca e perfetta, gli occhi enormi: di quelli che la nonna irlandese di Pete descriveva come «disegnati da un dito sporco di fuliggine». Mentre Pete la guardava, Ruth abbassò gli occhi. Si inumidì le labbra con la punta rosa della lingua. Accavallò le gambe.

Inizia così un’indagine portata avanti da Pete, un giornalista alle prime armi, e Devlin, un poliziotto che altro non vuole che vedere Ruth dietro le sbarre. È convinto della sua colpevolezza e niente potrà fargli cambiare idea. 

Ma se fosse davvero così? Se veramente la persone che si nasconde dietro quelle labbra carnose e quei capelli rosso fuoco fosse stata capace di un atto così terribile? Tutta la verità su Ruth Malone è un romanzo che coinvolge fino alla fine il lettore che altro non può fare se non scorrere alla velocità della luce tra pagine fitte di ricordi, finte amiche, chiacchiere da casalinghe invidiose e uomini che ricordano, con aria sognante, come sia stato passare con Ruth una notte di fuoco. 

«Hai mai rivolto la stessa domanda a Ruth?»

«Eh?»

«Le hai mai chiesto cosa voleva fare da grande?» Gina sorrise.

«Ah, sì. E sai cos’ha risposto? Ha detto: “Io non ho mai voluto quello che volevi tu… il matrimonio, i figli e tutto il resto. Io volevo solo essere speciale”».

Tracannò il liquore tutto d’un fiato, sfiorò il bordo del bicchiere con la punta di un dito.

«Immagino che ora avrà quello che voleva, no? Nel Queens tutti sanno chi è.»

Emma Flint regala agli appassionati di thriller un magnifico romanzo dalle tinte vintage ispirato ad un caso di cronaca nera che sconvolse l’America degli anni ’60. Mi piacerebbe leggere di più di questa autrice che terrò certamente d’occhio. Un talento! 


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