Sunburn; Laura Lippman

Sunburn; Laura Lippman

Sunburn Book Cover Sunburn
Laura Lippman
DeaPlaneta
26/03/2019
346

Sinossi 

Quando approda al bancone dell’High-Ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una donna in fuga. Da un passato difficile, dai troppi errori commessi, o forse soltanto da se stessa. Ma l’energia diffidente e inquieta, da gatta selvatica, che tenta di nascondere dietro a una cascata di capelli rossi non passa inosservata. Neppure qui, nel vecchio diner per anime spiaggiate o in transito di Belleville, Delaware – un posto così trascurabile da sembrare assemblato alla meglio con gli avanzi di altre città. E infatti Adam Bosk la nota, altroché se la nota. E forse non è un caso se fa in modo di attaccare discorso. Un primo scambio di battute insinuanti presto diventa un flirt, e il flirt una passione inaspettata. Quando, all’indomani di un terribile incendio, i resti di una donna vengono ritrovati nell’appartamento di Polly, il gioco da pericoloso si fa letale. Perché in una storia in cui nessuno dice la verità, Polly è sempre un passo avanti agli altri, lettore compreso. E non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quello che ha perso e portare a compimento un piano che viene da molto, molto lontano.

Sunburn; Laura Lippman ci conduce nella contorta mente di una donna dalle mille sfumature, siete pronti a farvi stupire dalla penna di questa geniale scrittrice?

Questa estate mi sono data alle lettura di ben 4 gialli. Alla fine del terzo sentivo il bisogno di qualche cosa di diverso,  un romanzo che non iniziasse con il solito omicidio da risolvere per intenderci. Quindi ho iniziato una ricerca forsennata, a caccia di qualche cosa che potesse fare al caso mio. Mi sono imbattuta in questa frase:

Con Laura Lippman so di essere nelle mani della più brava. ‘Sunburn’ è la sua perla noir più lucente e seducente di sempre.

–  Gillian Flynn

Io amo follemente Gillian Flynn, come potete notare. Quindi ho pensato di seguire il consiglio di una delle mie autrici preferite e intraprendere la lettura di Sunburn di Laura Lippman.

La protagonista è Polly Costello, una donna in fuga da una vita che la opprimeva, con un marito un po’ tonto e una figlia che le aveva rubato tempo e ossigeno. La sua vita era divenuta una sorta di prigione.

Un giorno, mentre la  protagonista si trova in spiaggia con la sua famiglia, prende e se ne va. Così, come se fosse la cosa più normale del mondo. Casalinga in fuga? È quello che sembra. Ma appena approda all’High-Ho, piccolo e alquanto squallido bar-ristorante di provincia, capiamo subito che dietro al suo folle gesto c’è ben più della nausea da pannolini e aspirapolvere. Polly è tutt’altro che piatta e impaurita dalla vita; è scaltra, audace, sa ciò che vuole e come ottenerlo. Di sé dice solo e sempre quanto basta:

«E se avessi bisogno di lavorare in nero?»

Gli occhi della barista si stringono.

«Perché mai vorresti lavorare in nero?»

«Non è una questione di volere. Ho detto bisogno.»

«C’è qualcuno che ti cerca?»

«Non perché abbia fatto qualcosa di male. Ma… ecco, se mi trovassero, potrebbe essere un guaio.» Polly sorride. «Non sono la prima donna a commettere un errore, no?»

Basta non dire troppo e saranno gli altri a riempire i buchi, in genere a tuo vantaggio.

Effettivamente ci troviamo innanzi ad un giallo caldo, dalle note vintage, in cui sì ci sono delitti, sì ci sono misteri, ma Sunburn è molto più del classico thriller. Possiamo dire che Laura Lippman si diverte a scavare nella mente dell’essere umano creando personaggi molto credibili e dalle sfaccettature magnetiche. Anche i personaggi più secondari, per quanto brevemente compaiano, rimangono impressi nella mente del lettore, tatuati per sempre.

Col suo vestitino nero, i guanti neri, le scarpe vintage con i tacchi, sembra Joan Crawford o Bette Davis. Si sente anche come loro. Dura ma fragile. È questo il problema di essere davvero dura. Quando ti rompi, vai in mille pezzi.

Polly si ama e si odia, fino alla fine sarà impossibile staccarle gli occhi di dosso ma sopratutto, nonostante tutti i suoi lati oscuri e misteriosi, sarà impossibile non amarla.

Nella testa di Adam risuona una canzone mentre osserva la lancetta della benzina del suo pick-up.

Dove sei stata, mia bella Polly-O? Che cosa sai, mia bella Polly-O?

Oh, quanto ti amo, taciturna Polly-O, con tutti i tuoi segreti e tutti i tuoi silenzi.

Forse è proprio questo il fascino di Sunburn; ci si innamora di personaggi loschi, ambigui, pessimi e talvolta veramente meschini. Un libro scritto meravigliosamente bene, con dialoghi sagaci e descrizioni fotografiche che vi farà fare un viaggio all’interno di menti perverse, deboli e terribilmente umane. E fino alla fine ci sarà solo una domanda a cui rispondere: chi è veramente Polly Costello?

In Pillole

Scorrevole
Ben strutturato
Coinvolgente

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