Sharp objects – Gillian Flynn

Sharp objects – Gillian Flynn

Sharp objects Book Cover Sharp objects
Gillian Flynn
Rizzoli
2018
346

Sinossi

Due bambine sono state rapite e assassinate. Avevano nove e dieci anni; quando sono state ritrovate, la loro bocca era aperta, come in un estremo gesto di stupore, e l'assassino aveva strappato loro tutti i denti. Spetta alla giovane reporter Camille seguire il caso per conto del giornale per cui lavora. Da quando se n'è andata da casa, otto anni prima, non ha quasi più parlato con i suoi familiari: né con la madre, bella e inavvicinabile come una bambola di porcellana, né con la sorellastra che conosce a malapena, una tredicenne precoce dal fascino misterioso e fatale. Ora, tornata nella dimora vittoriana di famiglia, Camille è perseguitata dai ricordi d'infanzia e da una tragedia che neppure un ricovero in un ospedale psichiatrico le ha permesso di dimenticare. Indagando sugli omicidi insieme al capo della polizia locale e a un agente speciale dell'FBI, Camille inizia a identificarsi sempre di più con le giovani vittime. Perché ha la sensazione di aver già vissuto sulla propria pelle i loro orrori? Incalzata dai suoi demoni, dovrà risolvere il puzzle del suo passato, prima che il ritorno forzato a casa si trasformi in un viaggio a senso unico verso l'inferno...

Sharp objects (titolo italiano: Sulla pelle) è un coinvolgente giallo proveniente dalla penna di Gillian Flynn, la stessa autrice di “Gone girl” e “Dark places”.

Anni fa avevo messo le mani su “Gone girl“, per un semplice quanto imbarazzante motivo. Avevo visto la copertina del libro durante la serie “Orange is the new black” nella mani di Chapman (chi conosce la seria sa a chi mi riferisco). A prescindere da questa povera motivazione per scegliere un libro, me lo ero divorato nel giro di 2 giorni, e penso di aver prestato quel libro al mondo intero tanto mi era piaciuto. Lo trovavo originale, spiazzante, diretto, insomma aveva tutti i requisiti che un giallo dovrebbe avere. Ma qui non stiamo parlando di “Gone girl”, quindi la pianto (per la cronaca: il film tratto da questo libro meraviglioso non vale niente a mio avviso).

L’autrice, Gillian Flynn (sito ufficiale) con quel suo romanzo mi aveva conquistata totalmente, quindi nel momento in cui ho iniziato la lettura di “Sharp objects” le mie aspettative erano tante e molto molto pretenziose. Non sono rimasta delusa.

Il romanzo ha un ritmo eccezionale, si entra nella storia con un piede e nel giro di poco ci si ritrova invischiati fino alle ginocchia senza possibilità di muoversi. Camille Preaker è la protagonista, una giornalista di Chicago che lascia la sua città per far ritorno a Wind Gap, un posto soffocante da cui è fuggita non appena le si è presentata la possibilità.

Insieme a lei scopriremo tutte le malsane abitudini di questa piccola cittadina opprimente, sensazione che l’autrice riesce a trasmettere alla perfezione, sia tramite la descrizione dei paesaggi sia tramite la creazione di personaggi da brivido, in particolar modo Adora (madre di Camille) ed Amma (sua sorella). Sono entrambi personaggi descritti in modo così realistico da sembrare vivi, nonostante tutte le loro stranezze. Vincitrice assoluta però è Camille, una donna in cui è molto facile rispecchiarsi in quanto piena di dubbi, debolezze, testarda e piuttosto incline a far sempre la scelta più sbagliata…e dolorosa.

Volevo incidere “sterile” sulla mia pelle. Perché tale sarei rimasta. Il mio utero inutilizzato. Vuota e immacolata. Il mio bacino aperto avrebbe rivelato una cavità perfettamente ordinata, come il nido di un animale estinto.

Ecco da dove proviene “Sharp objects” ovvero “Sulla pelle“, proprio dall’abitudine della protagonista di incidere parole sul proprio corpo. Non per punirsi, bensì per rilasciare tutta la tensione e la rabbia che altrimenti non riuscirebbe a controllare in altro modo. E non è di certo l’unico suo vizio.

Non avrei mai negato ad un compagno di sofferenze il sollievo del momentaneo oblio che l’alcol può offrire. Talvolta è l’unica via di salvezza. Ho sempre pensato che la sobrietà sia per i duri di cuore. Andai al bancone, dove mi concessi un bicchierino veloce, e poi tornai al tavolo con due bourbon. Per me, doppio.

Il libro viene governato e plasmato attorno ad una protagonista vincente perché perfettamente imperfetta, uscita dalla penna di Gillian Flynn con una spontaneità disarmante.

La trama ruota tutta intorno alla scomparsa e successiva uccisione di due bambine. Toccherà a Camille, profonda conoscitrice di tutte le malate dinamiche di Wind Gap, ed al detective Richard, risolvere l’arcano. Il colpevole si trova nella loro piccola ed apparentemente perfetta cittadina o viene da fuori? È un uomo o una donna? È un assassino seriale o gli omicidi si assomigliano casualmente? Tante domande a cui rispondere.

Sulla pelle” è un romanzo che consiglio vivamente, è un giallo molto piacevole, con personaggi che rimangono impressi, situazioni imprevedibili e colpi di scena ben posizionati. Durante gran parte della narrazione avrete la sensazione di avere la risposta in pugno…beh, non siate così arroganti da pensare di aver capito tutto.

A settembre dovrebbe uscire una miniserie tratta da questo romanzo, vi consiglio vivamente di leggerlo prima di iniziarla.

Se siete appassionati di gialli vi consigliamo di proseguire la lettura con “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti.

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2 Comments

  • Priscilla
    6 settembre 2018 10:01 am

    Inquietante davvero, non so, me lo segno per il futuro. Ora non sono sicura che reggerei

    • Clarissa Tornese
      6 settembre 2018 10:47 am

      Guarda l’autrice riesce a sdrammatizzare abbastanza devo dire…ma non ti nascondo che il tema è pesante, c’è poco da fare!

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