Scuole di scrittura creativa, possono davvero servire?

Scuole di scrittura creativa, possono davvero servire?

Scuole di scrittura creativa; hanno veramente un senso ed un’utilità o sono solo posti dove si buttano soldi e tempo senza motivo?

Questa è stata, per molto tempo, una delle domande che più mi è frullata in testa, prima che mi iscrivessi ad una delle scuole di scrittura creativa presenti nella mia città; Roma. Ma facciamo un passo indietro, anzi, una domanda indietro. Perché ho deciso di farlo?

Bene, tutto è nato un paio di anni fa, nel momento in cui mi sono seduta ed ho deciso di scrivere un libro. Sembra facile? No, infatti vi assicuro che non lo è stato affatto. Stare immobili (tolto l’incessante tic-tic delle dita sulla tastiera del computer) per ore, immersi nel proprio mondo, senza avere la benché minima certezza di ciò che si sta facendo, vi assicuro che è stato molto impegnativo. Alla fine però l’ho finito, ed in tempi piuttosto brevi devo dire (ecco  a voi il risultato: Diario di una Squilibrata). Si tratta di un libro tragicomico, ma non per questo è stato più facile o meno faticoso scriverlo. Seppur la linea guida fosse certamente la vena satirica, non bisogna mai fare l’errore di pensare che per questo motivo sia stato semplice dargli una struttura. Di fatti le domande principali che mi facevo in continuazione, durante la sua stesura, erano le seguenti:

  • sarà abbastanza originale la storia?
  • esisterà già un personaggio identico alla protagonista del mio libro?
  • lo stile sarà sufficientemente personale?
  • il titolo è un’oscenità totale o è abbastanza accattivante?
  • mi denuncerà qualcuno?
  • …aiuto.
scuole di scrittura creativa

Ecco, quando si è soli in questi casi si entra in una crisi vera e propria, ed anche se corrono in nostro aiuto amici e parenti che, con l’entusiasmo di un una porno diva in un convento di clausura, si sottopongono alla lettura forzata della nostra creazione, questi dubbi rimangono. Perché in fondo sappiamo che i nostri cari non avranno mai le palle per dirci: hai scritto una schifezza. Certo, una delle opzioni per avere un parere autentico sarebbe inviare il nostro scritto ad un’agenzia letteraria, pagare ed attendere la loro opinione. Ma poi, una volta ottenuto il pollice in su (o in giù), come facciamo a migliorare concretamente? Ecco, secondo me proprio facendo un passo indietro; tornando a scuola!

scuole di scrittura creativa

La mia esperienza personale con le scuole di scrittura creativa.

Per motivi di “privacy” non scriverò il nome di quella che ho scelto e che frequento, vi descriverò semplicemente la mia esperienza. Sono entrata scettica, pensando: non servirà a nulla, tanto se ho talento, ce l’ho e basta, e se non ce l’ho…nessuno potrà mai crearlo dal nulla per me. Sbagliato! Sicuramente una certa inclinazione alla scrittura bisogna averla, ma vi assicuro che in ogni cosa si può sempre migliorare. Di fatti subito dopo la prima lezione mi sono accorta che il confronto costante con insegnanti e colleghi favorisce una crescita ed uno sviluppo personale davvero incredibile e velocissimo! Bisogna entrare con la testa libera da pregiudizi, aprire bene le orecchie, mettersi in gioco, ascoltare e sperimentare il più possibile.

Nel mio caso ho letto una marea di libri che non conoscevo, scritti con stili nuovi, diversi e sperimentali da cui prendere spunto ed ispirazione. Ho assistito alle correzioni degli scritti degli altri partecipanti, prendendo spunto per nuove idee e migliorando continuamente dagli errori sia loro che miei. Leggere, scrivere, correggere…mettersi nella condizione di essere “giudicati” e quindi spingersi a provare cose che altrimenti, da soli, non avremmo mai provato, è stato ed è (quanto meno per me) il modo migliore per non spegnersi mai ed affinare continuamente il proprio lavoro.

Certo, i momenti di depressione e sconforto non mancano. Quando i giudizi sono duri, schietti ed amari, spesso torno a casa pensando: meglio se mi do all’ippica. Poi però riapro il computer, mi ci concentro, penso “hanno ragione, questo pezzo fa pietà”, mi impegno ed ecco lì che la passione torna più forte e più salda di prima.scuole di scrittura creativa

In conclusione: si parla, si acquisiscono un’infinità di informazioni, ci si confronta con persone che hanno la nostra stessa passione, si cresce ma, sopra ogni cosa, ci si DIVERTE. Quindi, per rispondere alla domanda che ho posto ad inizio articolo; secondo me niente giova di più nella vita del mettersi in gioco…sempre!

Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi.

– Snoopy 


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