“Quattro chiacchiere con la mia gatta” – Eduardo Jáuregui

“Quattro chiacchiere con la mia gatta” – Eduardo Jáuregui

Quattro chiacchiere con la mia gatta Book Cover Quattro chiacchiere con la mia gatta
Eduardo Jáuregui
Fiction
Salani
25.6.2015
336

Sinossi

Può capitare, in un momento in cui tutto intorno a noi sembra cadere a pezzi e non si riesce più a trovare un senso all’esistenza, che la mente giochi brutti scherzi e uno veda (o senta) cose che non ci sono. O che forse ci sono, ma non abbiamo mai saputo vedere (o sentire) prima... Così accade a Sara, la protagonista di questo romanzo...

“Quattro chiacchiere con la mia gatta” un romanzo di Eduardo Jáuregui

Sara, la protagonista di “Quattro chiacchiere con la mia gatta” (Salani Editore) sta percorrendo un periodo difficile della sua vita: è stata da poco lasciata dal fidanzato, il lavoro non la soddisfa e in più (come se non bastasse) la crisi economica incombe. Il destino sembra averla presa di mira; il mondo le sta crollando lentamente addosso e lei non riesce a reagire.

Il suo unico desiderio è quello di starsene chiusa in casa sommersa sotto cuscini e lenzuola. Quando tutto sembra essere segnato e Sara è ormai schiacciata da una totale aggressione passiva da parte della vita ecco che nella sua casa (e nella su esistenza) arriva Sibilla, una gatta elegante e misteriosa che sembra sapere e conoscere tante cose di Sara. Ma non è tutto! La maliziosa miciona, dal pelo corto e dorato, sa parlare e dice cose raziocinanti e piene di senso.

Mi apri? Era una voce dolce e vellutata come se facesse le fusa. […] Adesso appariva spazientita e camminava sul davanzale avanti e indietro. Alla fine si fermò, si sedette e mi rivolse di nuovo la parola, con un tono già più insistente: “Allora, cara, mi fai entrare?”

Piano piano Sara apre le porte del cuore e della mente ai consigli e alle sagge parole di Sibilla, scoprendo nella sua voce un antidoto alla malinconia e al nero che sembra voler prendere il sopravvento nella sua vita.

Una voce profonda e insieme delicata, antica più che vecchia, come il suono di un violoncello di Stradivari, ma con un tocco in più…selvatico.

Eduardo Jáuregui con il suo “Quattro chiacchiere con la mia gatta” ha il merito di portare a galla spunti di riflessione e momenti esilaranti. Sibilla, l’ingegnosa gatta, diventa la grande regista di un nuovo modo di vivere e di nuove regole da imparare. La scrittura di Jáuregui è scorrevole, lineare, estremamente piacevole e, man mano che si procede, assume tinte sempre più luminose e rassicuranti fino ad arrivare all’esplosione della delicatezza più pura.

Ed ecco che una cosa tanto bizzarra e folle come fare quattro chiacchiere con una gatta, si trasforma in un’ancora di salvezza. Un romanzo saggio e divertente ricco di spunti di self help, una grande storia di saggezza felina per umani disorientati.

Se i gatti sono la vostra passione vi consigliamo di proseguire la lettura con un altro romanzo tutto felino: “Sesso, amore e croccantini” di Flavia Borrelli.

In Pillole

Coinvolgente
Ben strutturato
Scorrevole

 


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