L’arte provocatoria di Jeff Koons – Ballon Dog

L’arte provocatoria di Jeff Koons – Ballon Dog

Jeff Koons Book Cover Jeff Koons
Jeff Koons, Norman Rosenthal,
Art
2014-09
295

Sinossi

Features the highlights of a conversation between a prominent and controversial modern artist and a distinguished art curator as they discuss artistic vision, the work of other artists and the themes of self-acceptance, ecstasy and sex. 10,000 first printing.

Sembra un cane fatto con i palloncini da quegli artisti di strada che spesso incontriamo nelle piazze, capaci di inventarsi e di creare le forme più diverse.
In realtà si tratta di una scultura realizzata negli anni novanta caratterizzata da linee morbide, nessuno spigolo e una forma che richiama un’esplosione di arte portata all’eccesso, segno del suo inconfondibile stile.

Stiamo parlando dell’americano Jeff Koons, uno dei più quotati artisti contemporanei dello stile neo pop.
Tutte le sue creazioni sono libere da schemi tradizionali o da imposizioni esterne di maniera e stile in una modernità che privilegia concetti audaci guadagnandosi l’appellativo di kitsch.
Il ballon dog, realizzato in acciaio lucido inossidabile, alto quatto metri e mezzo è prodotto in cinque esemplari unici di diverso colore.
Sono stati acquistati da cinque fortunati collezionisti; il finanziere Steven A. Cohen il quale possiede quello giallo, l’imprenditore Eli Broad quello viola, il miliardario François Pinault, quello blu e Dakis Joannou, ricco industriale greco, quello rosso.

Tutti e cinque i ballon dog sono stati venduti negli anni partendo da un minimo di 35 milioni di dollari fino ad arrivare all’asta di Christie’s a New York del 12 novembre 2013 nella quale è stato venduto il ballon dog arancione per l’esuberante somma di 58,4 milioni di dollari.

La forma di arte di Jeff Koons, non viene facilmente compresa dalla maggioranza del pubblico, mi sono proposta di dare al lettore un’idea più chiara possibile dell’argomento nella forma più snella, trascurando di proposito le citazioni, i riferimenti e i vari testi.
Nei suoi lavori l’artista dà rigoglioso sviluppo a una certa tendenza fantastico-cerebrale in cui vi è traccia anche nelle sue precedenti creazioni navigando in un’atmosfera di irrealtà, dove in un gioco di luci e fantasia Koons ci attrae con il fascino delle intuizioni scientifiche che sa tramutare in materia d’arte che appassiona.

Si può essere miopi osservando le sue invenzioni, e si può addirittura trovare grottesco il suo operato, ma credo che in ogni manifestazione d’arte ci sia del buono; non tutto è orpello, non tutto è materiale di scarto, ci sono talvolta elementi apprezzabili…

“L’arte non è qualcosa che accade dentro l’oggetto, ma dentro lo spettatore“ ha detto Jeff Koons.


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