“Il dolore negato” di Pier Luigi Gallucci

“Il dolore negato” di Pier Luigi Gallucci

Il dolore negato. Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico Book Cover Il dolore negato. Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico
Pier Luigi Gallucci
Nature
2018
42

Sinossi

Quando muore un animale domestico a cui eravamo molto legati proviamo un dolore profondo, eppure spesso poco riconosciuto socialmente: i nostri sentimenti ed emozioni possono essere sminuiti o addirittura ridicolizzati dagli altri, tanto da indurci a vergognarci a esprimerli e affrontarli. L'assenza di una ritualità codificata per celebrare il distacco può, poi, acuire il disagio. In realtà gli studi dimostrano che la sofferenza per la morte di un animale amato non è tanto diversa da quella che ci colpisce quando muore una persona cara, ed è normale e legittimo sentirci afflitti. Così come è legittimo, se lo riteniamo necessario, chiedere aiuto a uno psicologo per elaborare il lutto.

“Il dolore negato”; Pier Luigi Gallucci racconta con garbo e potenza come affrontare la perdita del proprio animale domestico donandoci utili consigli per elaborare il lutto.

In questo prezioso libro, “Il dolore negato”, (Graphe.it edizioniPier Luigi Gallucci – psicologo e psicoterapeuta torinese – sgomitola un’opera nata dalle molteplici esperienze di chi ha affrontato la perdita del proprio beniamino. Chi avuto un animale con cui ha condiviso un periodo più o meno lungo della propria vita lo sa bene: quando ci lascia il dolore è tremendo, paragonabile a quello che si prova per il lutto di una persona cara.

“Il dolore negato”, l’opera prima di Pier Luigi Gallucci, (sito web dell’autore) parla proprio di questo, di un mondo che spesso non riconosce come sincera la nostra sofferenza e che quindi non è capace di darci supporto nel momento in cui la esterniamo.

Così si sente dire “Cosa vuoi che sia! Era solo un animale domestico”, ridimensionando un dolore che pare possa svanire in pochi giorni.

Gallucci ci accompagna per mano analizzando il significato più profondo della perdita; nella nostra mente questa parola rimbalza sotto forma di accettazione negativa e il lavoro dell’autore, mira proprio a ricostruire quella linea di continuità di una realtà dalla quale si vorrebbe fuggire.

Di fronte alla morte non è questione di fuggire, ma anzi di fermarsi, di so-stare, nel senso di fare una sosta e saperci stare. Non per parlare ma per ascoltare. Per comunicare anche senza parole: con il silenzio, con un sorriso, uno sguardo, un gesto.

La vena poetica che permea le pagine di quest’opera è senz’altro il punto di forza di una narrazione ben costruita che ha come unico limite, paradossalmente, il fatto che si legga tutta d’un fiato! Uno stile quello di Gallucci che strizza l’occhio ai grandi classici.

La scrittura armonica e delicata trova la dimensione giusta per accogliere il dolore, la rabbia, la vergogna, il senso di colpa e per colmare l’assenza e il distacco. Pagina dopo pagina si ha quasi l’impressione di trovarsi di fronte a una serie di istantanee accostate, fatte di ricordi, di carezze di amore.

“Il dolore negato”; i suggerimenti di Pier Luigi Gallucci

Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico, sì ma in che modo? Come fare ad accettare la sofferenza e quel senso di abbandono? La malinconia può dar voce al cuore quando si sa tradurla in parole; ma quando ci si sente soli in tutti i modi in cui un individuo può esserlo, cosa possiamo fare?

Luigi Gallucci ci suggerisce che non solo è legittimo soffrire, ma che è anche corretto rivolgersi a specialisti per elaborare il lutto e ci dà validi consigli per aiutare e spiegare la perdita in modo semplice e chiaro anche ai più piccoli.

Gallucci ne “Il dolore negato” ci conduce in un viaggio attraverso i multiformi aspetti dell’elaborazione del lutto, e lo fa spogliandosi completamente, offrendoci una storia con una lunga serie di interrogativi che non troveremo nelle pagine bensì nelle pieghe dei pensieri; quelli più sensibili e fragili e forse anche quelli più forti e agguerriti che questo libro ha il merito di portare a galla.

Non mi resta che augurarvi, come sempre, una buona lettura.

Se volete continuare a tenerci compagnia vi consigliamo un altro piccolo capolavoro fatto di poesie e immagini: “Il cuore in una zampa” di Daniel Ladinsky.

In Pillole

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