Come gestire il tuo cane anziano di Roberta Perego

Come gestire il tuo cane anziano di Roberta Perego

Come gestire il tuo cane anziano Book Cover Come gestire il tuo cane anziano
Roberta Perego
Pets
My SocialPet
2017
128

Sinossi

Quando un cane può essere considerato anziano? In questo libro vengono descritti gli organi che più sono toccati dall'invecchiamento: dai cinque sensi all'apparato cardiocircolatorio, dal sistema nervoso a quello immunitario. Sono anche illustrati i principali problemi comportamentali del cane anziano, le particolari esigenze da rispettare per far condurre al nostro amico una vecchiaia serena e le buone abitudini da seguire in gioventù per farlo arrivare in forma alla terza età. Una guida utile per chiunque si trovi ad affrontare gli ultimi anni di vita del suo compagno quadrupede o per chi magari si accinge ad adottare un cane anziano.

Come gestire il tuo cane anziano. Mano mano che il cane invecchia compaiono alcuni sintomi inequivocabili. Vediamo quali e come riconoscerli insieme a Roberta Perego

roberta perego come gestire il tuo cane anzianoRoberta Perego, medico veterinario dal 2003 fin da subito ha esercitato come libera professionista, per poi divenire Dottore di Ricerca, Professoressa a contratto e, nel 2016 Ricercatrice presso l’Università degli Studi di Milano dove attualmente lavora. Autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche, nel 2017 pubblica con De Vecchi “Come gestire il tuo cane anziano”.

Prima o poi anche i nostri amici a 4 zampe invecchiano e fanno i conti con gli acciacchi. Questa fase della vita può essere più o meno lunga, di certo bisogna farci i conti, imparando a gestire piccoli e grandi problemi del cane con serenità e consapevolezza. In “Come gestire il tuo cane anziano” vengono esposti con un linguaggio semplice e scorrevole gli organi che più sono coinvolti nel processo di decadimento.

come gestire il tuo cane anziano roberta peregoMai come quando è vecchio il cane ha bisogno di affetto, compagnia e cure amorevoli. Se gli vogliamo davvero bene, dobbiamo stargli vicino fino alla fine senza lasciarci scoraggiare né prendere dallo sconforto. Vediamo allora insieme quali sono i sintomi tipici che possono segnare la vecchiaia del nostro compagno quadrupede. Cominciamo dall’incontinenza urinaria.

Incontinenza urinaria, un sintomo da età avanzata

Come per gli esseri umani, anche per i cani la vecchiaia porta con sé alcuni sintomi spiacevoli, per non dire imbarazzanti. Esemplare è l’incontinenza urinaria, ovvero la perdita involontaria di pipì durante il giorno o la notte. Che fare? Se si tratta di poche gocce basterà armarsi di pazienza e pulire con carta assorbente o altro. Se invece le perdite iniziano a essere consistenti, si può optare per traversine igieniche o pannolini veri e propri.

Caduta di pelo e manto che cambia colore

Altro sintomo da terza età del cane è la caduta del pelo, accompagnata dal cambio di colorazione del manto. In questo caso bisognerà procurarsi una spazzola più delicata e passare ogni giorno il pelo, favorendo così l’igiene del cane ed evitando l’accumularsi di sporcizia, in particolare negli esemplari a pelo molto lungo.

L’artrite, condizione diffusissima del cane anziano

Segno inconfondibile dell’età che avanza è l’artrite, soprattutto quando il cane è di taglia grande. Noterete che il vostro compagno fatica a salire e scendere le scale, a camminare in salita, nonché a saltare, operazione per lui impossibile o quasi. Non forzatelo a fare nessuna di queste cose, continuate invece a portarlo a spesso in pianura e se ne ha voglia lasciatelo libero di sguazzare: in acqua non sentirà il peso del corpo e potrà mantenersi attivo senza dolori eccessivi.

Gengiviti, tartaro e altri segnali del cane vecchio

Il cavo orale del cane anziano è soggetto a un ventaglio abbastanza ampio di malattie e condizioni sgradite. Fra queste citiamo a titolo di esempio la gengivite, il tartaro, l’alitosi, il sanguinamento, la saliva viscosa, il mal di denti. Qui è necessario prestare molta attenzione, programmando una pulizia regolare e controlli periodici dal veterinario. Se necessario, ricorriamo a rimedi omeopatici o farmaci per cani

Cambi di umore e alterazioni della personalità

Il cane sa perfettamente cosa gli sta succedendo e reagirà di conseguenza. Se lasciato solo ad affrontare la vecchiaia, tenderà a chiudersi in se stesso, con il rischio di cadere in un vortice pericoloso di abbattimento e prostrazione. Questo loop potrebbe essere repentino e portare alla depressione, è quindi opportuno cercare di contrastarlo prestando maggiori attenzioni al cane e alle sue esigenze. Del resto si avvicina il momento del suo ultimo viaggio, approfittatene per dargli tutto l’affetto di cui siete capaci!

Informiamo i nostri lettori che con l’acquisto di “Come gestire il tuo cane anziano” contribuite ad aiutare i cani e i gatti abbandonati di tutta Italia. 1 euro a copia sarà infatti devoluto dall’Editore a VETSforPETS ONLUS


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