Memoria delle mie puttane tristi – romanzo di Gabriel García Márquez

Memoria delle mie puttane tristi – romanzo di Gabriel García Márquez

Memoria delle mie puttane tristi Book Cover Memoria delle mie puttane tristi
Gabriel García Márquez
Fiction
Edizioni Mondadori
2011-01
139

Memoria delle mie puttane tristi è un breve romanzo (139 pagine) di Gabriel García Márquez. L’ho acquistato perché, oltre a piacermi lo stile di questo immenso scrittore, mi incuriosiva il titolo. Tutto pensavo però tranne che di trovare all’interno di queste pagine un romanticismo di altri tempi.

In modo poetico e passionale, la trama si sviluppa attorno ad un giornalista che, compiuti 90 anni, decide di regalarsi una notte folle con una ragazza vergine. Si tratta di un uomo solo, che non si è mai sposato perchè, usando parole sue:

…le puttane non mi hanno lasciato il tempo per sposarmi.

Avvezzo quindi a frequentare il mondo delle prostitute, si mette d’accordo con Rosa Cabarcas, proprietaria di una casa d’appuntamenti, per cercare una vergine che faccia al caso suo. Quest’ultima gli procura “Delgadina” (che in spagnolo vuol dire “magrolina”) 14enne impaurita dall’idea di perdere la verginità, talmente tanto che viene sedata. Inaspettatamente il protagonista si ritroverà ad osservare il corpo nudo della ragazza, mentre questa dorme profondamente, senza nemmeno toccarla.

Quella notte scoprii il piacere inverosimile di contemplare il corpo di una donna addormentata senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore.

Si può quindi dire che tra i due, nonostante i suoi novant’anni, il vero vergine sia lui, in quanto nuovo all’esperienza dell’amore inteso come sentimento puro. Notte dopo notte egli cercherà Delgadina per non far altro se non guardala mentre dorme. La sfiorerà con dei baci, le leggerà libri e le farà ascoltare musica classica; tutto ciò cercando di non svegliarla.

In “Memoria delle mie puttane tristi” l’amore la fa quindi da padrone.

Come tutti gli amori però, ha una doppia faccia. Da una parte donerà al protagonista sensazioni meravigliose, dall’altra gli farà patire dei terribili dolori sentimentali. Lo seguiamo quindi sia durante il suo adolescenziale innamoramento…

Obnubilato dall’evocazione inclemente di Delgadina addormentata, cambiai senza la minima malizia lo spirito dei mie articoli domenicali. Qualunque fosse l’argomento li scrivevo per lei, li ridevo e li piangevo per lei, e in ogni parola ci mettevo la vita […] li scrissi come lettere d’amore che che ognuno poteva fare sue.

…che durante le sue malinconiche sofferenze.

Avevo sempre creduto che morire d’amore non fosse altro che una licenza poetica. Quel pomeriggio, di nuovo a casa senza il gatto e senza lei, constatai che non solo era possibile morire, ma anche che io stesso, vecchio e senza nessuno, stavo morendo d’amore.

Come lettori è strano partecipare alla presa di coscienza di un uomo che, a novant’anni suonati, dovrebbe aver ormai raggiunto un’onniscienza totale nei confronti della vita. Ci fa tenerezza ed allo stesso tempo ci chiediamo: ma com’è possibile che se ne sia accorto così tardi? Come ha fatto a tralasciare, durante il suo lungo cammino, l’importanza di un sentimento così straordinario e potente come l’amore?

Ma forse è proprio questo che Gabriel García Márquez ci vuole insegnare con questo romanzo: non è mai troppo tardi. E sarà proprio grazie ad un suo vecchio “amore in saldo” che scoprirà una verità tanto banale quanto importante:

Fa’ quello che vuoi, ma non perdere quella creatura. Non c’è peggior disgrazia che morire da soli.

Certe volte le cose più importanti sono proprio le più evidenti, e purtroppo spesso tendiamo a non vederle. Come quando non troviamo gli occhiali perché in realtà li stiamo indossando. Gabriel García Márquez, con questo romanzo, è come se prendesse le vesti di un nostro caro amico. Un amico saggio che, in maniera disinteressata, cerca di farci capire che certe cose hanno una priorità ben più alta di altre.

Se vi ha intrigato la trama, potete trovare questo piccolo capolavoro su Amazon. Ah! Ovviamente se lo avete letto e gli avete dato un’interpretazione diversa dalla mia, lasciate pure un commento qui sotto.

In Pillole

Originalità
Intensità
Delicatezza

 


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