L’occhio del lupo di Daniel Pennac

L’occhio del lupo di Daniel Pennac

L'occhio del lupo Book Cover L'occhio del lupo
Daniel Pennac
Fiction
Salani
2006
rilegato
109

Sinossi:

In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e, siccome l'animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la prima volta, supera l'atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella Grigia e quella Verde: l'Africa dei deserti, L'Africa delle savane e l'Africa equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano.

L’occhio del lupo è un romanzo che ha molto da insegnare, è una piccola fiaba che sa affascinare chi ama sognare, è un’intensa e commovente storia di amicizia.

Io leggo molto ma, di quello che leggo, scrivo poco.
Ci sono dei libri nei confronti dei quali si prova subito o un grande entusiasmo o una riprovazione totale, e allora nasce quasi di colpo il bisogno di confrontare il proprio sentimento con altri.

Molti lo fanno parlando, chi per mestiere scrive può farlo scrivendo. Di recente questo sentimento l’ho provato solo due volte, per il volume di Charles Bukowski, “Pulp” ed era di entusiasmo e per il libro di Nick McDonell, “Twelve”, ed era di riprovazione.

Oggi provo entusiasmo in tutte le pagine e con molta intensità per il volume di Daniel Pennac, “L’occhio del lupo” (SALANI EDIZIONI, pp.109).
Perchè questo entusiasmo? La prima risposta, me la consenta chi, estraneo al mondo animale, grazie a questo libro, verrà anch’esso immerso nella sensibilità innata che esiste tra l’uomo e la natura.

Il modo di scrivere dell’autore, dà una gioia tutta speciale nella lettura, la sua originalità, è quella di andare oltre, di abbracciare temi, ambienti, avvenimenti riuscendo nell’impresa unica di fotografare, anzi di radiografare, senza lasciare niente in ombra, l’incontro di due anime; quella di Lupo Azzurro, un lupo proveniente dalla fredda Alaska e ora confinato in uno zoo, e di un ragazzo di nome Africa, dal passato avventuroso e a tratti doloroso.

L'occhio del lupoLupo Azzurro osserva il mondo con un occhio solo, perchè l’altro è stato spietatamente compromesso il giorno della sua cattura; il ragazzo di nome Africa invece, all’apparenza senza ferite, custodisce nel profondo del cuore la desolazione dell’abbandono da parte della famiglia; costretto a trascinarsi nelle terre desertiche in compagnia di un mercante senza scrupoli e del cammello Pignatta, suo vero primo amico.

Tra Lupo Azzurro e Africa giorno dopo giorno si instaura un rapporto particolare, una comunicazione straordinaria: fissandosi negli occhi, ciascuno dei protagonisti, si ritrova immerso nel passato dell’altro.
E così, ecco fondersi il ghiaccio che imprigiona le due anime, ecco avvampare la luce splendida di un mattino di sole, ecco il sogno del lupo e del ragazzino coraggioso trasformarsi in una realtà tangibile.

Gli occhi vibrano, è una musica dolce, inebriante come un liquore di magia.
La vita di Lupo Azzurro, corre viva negli occhi di Africa rivivendo il peregrinare del ragazzo attraverso i mille volti della terra africana.
L’amicizia tra i due, leale e pura come è solo l’animo dei bambini e degli animali, induce Lupo Azzurro a riaprire l’occhio chiuso, svelando il suo primo segreto…

“Bah” s’era detto il lupo, “Un solo occhio basta e avanza per uno spettacolo simile!” “Capisco, Lupo Azzurro, ma ora ci sono io!” gli dice il ragazzo. “Già, la cosa mi tenta: questo è uno spettacolo che merita di essere ammirato con tutt’e due gli occhi!” “Clic!” fa, aprendosi, la palpebra del lupo. “Clic!” fa la palpebra del ragazzo. “Non ci capisco niente” dirà il veterinario.“Nemmeno io” dirà il dottore.

L’occhio del lupo è una storia tenera e delicata, l’amore per gli animali, trapela da ogni pagina e c’è una potenza e spontaneità in ciò che l’autore espone che lascia sorpresi e ammirati.
Catalogato come romanzo per ragazzi, in realtà dovrebbe essere letto prima dagli adulti, perchè ricco di preziosi insegnamenti. Vorrei addentrarmi nelle 109 pagine, ma sarebbero da citare tutte, da mettere tutte nel loro esatto e doveroso rilievo.
Una lettura consigliatissima.

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