Lettere di giovinezza all’amica inventata – Antoine de Saint-Exupéry

Lettere di giovinezza all’amica inventata – Antoine de Saint-Exupéry

Lettere di giovinezza all'amica inventata Book Cover Lettere di giovinezza all'amica inventata
Antoine de Saint-Exupéry, Renée de Saussine,
Fiction
1998-01
96

Sinossi 

Queste lettere di Antoine de Saint-Exupéry, il delicato autore de "Il piccolo principe", furono scritte tra il 1923 e il 1931 all'amica Renée de Saussine. Sono nove anni importanti nella vita dello scrittore, nove anni intensi di riflessioni, durante i quali compie il suo apprendistato - realizzando la sua passione per il volo come corriere postale in Africa e in Sud America, ed i suoi progetti letterari, con l'apparizione di Courrier Sud e Volo di notte - e affina la sua 'educazione sentimentale'. Ed è soprattutto quest'ultima che prende forma in queste lettere, nelle quali si delinea una figura femminile 'inventata' perché fondata non tanto su di un rapporto reale, quanto sulle aspirazioni, le speranze, le attese di una giovinezza che si avvia alla maturità.

LETTERE DI GIOVINEZZA ALL’AMICA INVENTATA: PRIMA DEL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry

Il nome di Antoine De Saint Exupery è tornato meritoriamente alla ribalta dopo che qualche mese fa qualcuno ha dichiarato di aver rinvenuto frammenti del suo aereo inabissatosi durante la seconda guerra mondiale. Che sia o non sia, l’importante è che qualche casa editrice abbia approfittato della grancassa mediatica per riproporre al pubblico l’opera di uno scrittore che a lungo è stato relegato fra gli autori dell’infanzia per colpa, o grazie al “Piccolo Principe”. Per fortuna, è tornato nelle librerie “Lettere di Giovinezza all’amica inventata”(Passigli Editori).

Cos’era Grattaluna, come veniva soprannominato lo scrittore? Un uomo d’azione, che trasvolava il mondo per conoscere uomini e civiltà diverse, ma anche un finissimo letterato, che amava più di ogni altra cosa la diffusione e la comprensione delle lettere. Entrambe le anime sono benissimo espresse nell’agile libretto finito oggi sotto la lente.

Le Lettere sono divise in due filoni, interagenti e complementari : nel primo, a carattere critico-pedagogico, Exupery si fa portavoce di una concezione di letteratura come scienza dell’interiorità umana, l’unica in grado di scandagliare la complessità e la contraddittorietà dell’anima, con un implicita condanna del gusto decadentista alla moda della ricerca della sonorità vuota e suggestività superficiale della parola. Il padre del ragazzo venuto dallo spazio esalta la necessità, da parte dello scrivente, di infondere l’autenticità dei propri sentimenti nella composizione, e nel contempo un’alta e nobile considerazione della letteratura, contro una cultura finalizzata al mero intrattenimento.

Il secondo filone, che potremmo definire geografico-etnologico, testimonia l’abbandono di un uomo del tempo passato di fronte all’imminente ridimensionamento e scomparsa dei piccoli borghi a misura d’uomo a favore dei colossali agglomerati urbani nei quali la maestosità architettonica e la rivoluzione tecnologica accelerano il senso di disorientamento e di solitudine e il tramonto degli antichi costumi sobri e spensierati. In mezzo a tanta amarezza, vi è anche la narrazione del rapporto con una sfuggente e raffinata donna, tale Rinette, alla quale racconta gli usi e costumi dei vari paesi in cui si trova a viaggiare, e le impressioni che ne ricava.

Un utile passaporto per riscoprie un mondo scomparso, quello delle diferenze e dei popoli precomunitari, che ha lasciato spazio ad una globalizzazione che tiene botta, nonostante gli effimeri sussulti recenti di nazionalismo becero e cieco.

Se siete alla ricerca di qualche titolo da leggere sotto l’ombrellone date un’occhiata al nostro indice per trovare tanti nuovi libri da noi recensiti e consigliati. Buona lettura 🙂

In Pillole

Scorrevole
Coinvolgente
Ben strutturato

 


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