Da dove la vita è perfetta di Silvia Avallone

Da dove la vita è perfetta di Silvia Avallone

Da dove la vita è perfetta Book Cover Da dove la vita è perfetta
Silvia Avallone
Fiction
Rizzoli
30 marzo 2017
Copertina rigida
376

Sinossi:

Silvia Avallone ha parole come sentieri allungati oltre un orizzonte che davamo per scontato. Fa deflagrare la potenza di fuoco dell’età in cui tutto accade, la forza del destino che insegue chi vorrebbe solo essere diverso. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Sedetevi con lei su una panchina e guardate lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

“Bianca non apparteneva né a lei né a nessun altro. Era l’inizio di una storia.”

C’è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d’uscita. C’è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita le regala una decisione irreparabile. C’è Manuel, che per un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel “quasi” è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c’è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d’amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l’unico modo di guardarli. Un intreccio di attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell’essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.

Da dove la vita è perfetta è il quarto romanzo di Silvia Avallone, un racconto duro e vero ambientato nella periferia di Bologna

Silvia Avallone torna a far commuovere e riflettere con “Da dove la vita è perfetta”, un romanzo che racconta le vite imperfette e diverse di un gruppo di personaggi alla periferia di Bologna. Dopo la Piombino di “Acciaio” e la Biella di “Marina Bellezza”, la Avallone si sposta nel quartiere de “I lombriconi”, fra case popolari, povertà e voglia di riscatto.

A muovere i protagonisti della storia è la rabbia e la voglia di fuggire da un mondo che non li rende felici e oltre il quale sperano che la vita sia perfetta. C’è Adele che non ha ancora diciotto anni e aspetta un figlio da un bulletto del quartiere. Sola in sala parto, trascorrerà con sua figlia pochi minuti, poi le loro vite si separeranno per sempre. 1200 secondi che Adele non dimenticherà mai e che la segneranno per sempre. Accanto a lei ci sono Dora e Fabio, che si amano da sempre, ma si stanno allontanando ogni giorno di più logorati dal desiderio di avere un figlio. Dora, insegnante di lettere senza un arto è alla ricerca compulsiva di un bambino. Diventare madre per lei significa placare quel vuoto, fisico e non solo, che ha sempre percepito, ma il desiderio del futuro è così forte che rischia di distruggere il presente.

A popolare quella periferia che non offre riscatto c’è anche Manuel, spacciatore solitario con alle spalle una madre ferita nell’anima e un padre violento. Ora che è cresciuto l’unica cosa che desidera è la ricchezza ed è disposto a tutto pur di ottenerla. Infine completa quest’universo variegato di solitudini Zeno, liceale brillante costretto ad accudire la madre vittima della depressione. Un narratore a cui è dato l’unico compito di assistere alla scena e di attendere che la vita scorra, senza alcuna possibilità di cambiare e trovare la propria felicità.

Manuel era lì, nella neve. Una sagoma nera accanto a un pilone, illuminata a metà[…] Adele lo aveva sempre sognato: loro due insieme che si sposavano, facevano un figlio e diventavano la stessa identica cosa[…] Adele si asciugò gli occhi e vide che non lo erano affatto, la stessa cosa. Lui aveva un paio di jeans e delle scarpe da centinaia di euro, il Rolex che si sapeva da dove veniva. Erano due persone, anzi tre, diverse. Sempre lì, sotto il porticato triste dei Lombriconi.

Ancora una volta Silvia Avallone colpisce nel segno, raccontando vite al limite, speranze e sogni nati là dove sognare non è concesso. Nella periferia che racconta non c’è possibilità di riscatto e una seconda chance non esiste, c’è solo la ricerca, dolorosa e incompleta, di una vita perfetta e di qualcosa che, forse, esiste al di fuori de “I lombriconi”, ma di cui nessuno ha la certezza. Da dove la vita è perfetta è un romanzo duro e doloroso, ricco di spunti di riflessione, complicato e affascinante, proprio come la vita stessa.

Riflessivo
Affascinante
Intenso

 


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