La matematica fa schifo – Germano Pettarin

La matematica fa schifo – Germano Pettarin

La matematica fa schifo Book Cover La matematica fa schifo
Germano Pettarin
Einaudi
29/08/2017
136

Sinossi

Nel mondo immaginario di Cifralia, per sistemare il disordine creato dal governo di re Caos, viene finalmente proclamato un nuovo capo: il generalissimo Abacone, un personaggio rigido, preciso, fanatico delle regole e del rigore. - Sono quello giusto al posto giusto, -pensa. - Chi meglio di me può governare il mondo della matematica, un mondo fatto di regole ferree, dove non ce spazio per fantasia e immaginazione? Qui ci vuole rigore, rigore e rigore! Ma non andrà proprio così... Altro che docili e disposti a seguire le regole: i numeri, a Cifralia, non si comportano come nei libri di matematica, non si prestano a esercizi meccanici e monotoni. I numeri vivono tutti assieme, parlano tra loro, affrontano i problemi quotidiani, ognuno con il proprio carattere. A volte creando un vero finimondo! Età di lettura: da 8 anni.

La matematica fa schifo: il professore Germano Pettarin ci conduce in un mondo magico dove i numeri sono divertenti personaggi alle prese con mirabolanti avventure!

la matematica fa schifo“La matematica fa schifo!” Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, ha pronunciato questa frase! Immagino saranno numerosi quelli che hanno passato nottate intere sui libri a chiedersi:

«Ma cosa sto leggendo? Cosa vuol dire tutto questo? A cosa mi servirà nella vita aver capito come risolvere una maledetta funzione?»

Tutti, chi più chi meno, abbiamo sbattuto la testa contro il muro alla ricerca di un’illuminazione miracolosa (che la matematica fa schifopuntualmente non arrivava). Ma siamo davvero sicuri che non esista modo alcuno per approcciarsi alla matematica in maniera meno ostica? Germano Pettarin, docente di matematica nella scuola pubblica superiore e all’università di Udine e Venezia, ci svela che un modo invece c’è.
Con un libro dedicato a grandi e piccoli formula un punto di vista decisamente meno “manualistico” su un argomento che ha fatto dannare molti sin dai primi anni di scuola. Utilizzando la forma del racconto l’autore crea un mondo fantastico dove due personaggi, il Capo dei numeri ed il suo alter-ego Pi Greco, affronteranno varie e divertenti avventure contenenti diversi concetti matematici.

Questo suo progetto ci ha divertite ed affascinate da subito, ecco perché abbiamo deciso di porre al professor Germano Pettarin alcune domande per sapere se la matematica fa schifo sul serio o se esiste qualche rimedio per renderla meno antipatica.

Germano Pettarin si presta a rispondere a qualche simpatica domanda per spiegarci meglio come nasce l’idea di scrivere “La matematica fa schifo”

  • Una curiosità: quando era piccolo a lei la matematica faceva schifo?

Da piccolo, quando ero alle elementari e alle medie, era una materia come le altre. Alcune cose mi piacevano, altre meno: mi piacevano le espressioni con tanti numeri perché si procedeva semplificando passaggio per passaggio per arrivare al risultato. Si passava da una situazione difficile a una semplice, superando i vari ostacoli. Alle superiori ho avuto un rapporto di odio-amore. Troppi cambi di insegnanti da un anno all’altro, addirittura nello stesso anno, non mi hanno permesso di avere una visione del senso di quello che facevo in matematica.

  • Come è nata l’idea di scrivere “La matematica fa schifo”?

la matematica fa schifoNasce dalla proposta dell’editore che, tra parentesi, anche lei ha sempre avuto ritrosia verso la matematica. Voleva un testo nello stile del Mago dei numeri di Hans Magnus Enzensberger. Si voleva un libro che esplorasse i concetti più particolari della matematica per attirare l’interesse verso questa materia. Il tutto trattato in modo non nozionistico. Da qui è nata l’idea della matematica narrata. Narrata rappresentando i numeri come dei personaggi che interagiscono, giocano e baruffano tra loro.  Le operazioni tra i numeri diventano quindi delle storie, delle avventure. 

Con l’editore e l’illustratrice, che anche lei odia la matematica, è nata una bella alchimia che ha portato alla realizzazione del libro.

  • Ci ha detto che l’età ideale per leggere questo libro è dagli 8 anni in su; ha avuto modo di “testare” il suo lavoro su qualche bambino? E, se lo ha fatto, come hanno risposto? 

I figli dei colleghi, che sono stati le prime cavie, lo hanno trovato bello. Gli è stato imposto “a forza”: figurati se un insegnante di matematica non fa leggere un libro di matematica al figlio. Ma si sono appassionati subito.

  • Pensa che sia un testo adatto anche agli adulti? Ovvero: c’è speranza per chi, in età adulta, non capisce niente di matematica?

La matematica è una materia ostica per tanti, inutile girarci intorno, con le sue parentesi tonde e quadre, le radici la matematica fa schifoquadrate e le virgole nei posti più improbabili, gli elevamenti a potenze sorprendenti. Un osso duro, insomma, la matematica, tanto che a volte è veramente difficile credere come ci si possa divertire parlandone e addirittura studiandola. Soprattutto se viene proposta in un modo rigido e ripetitivo.

Il target ideale sarebbero i lettori dagli otto anni in su: se la matematica è proposta sotto un profilo divertente sicuramente può attrarre i ragazzi. Ma può essere adatto a tutti quelli che vogliono approcciarsi o rivedere la matematica con uno sguardo diverso. Diciamo che è consigliato a tutti anche a chi la odia per vedere se può riconsiderare la repulsione verso la matematica. Non dico che, grazie a questo libro, di colpo diventi la passione della sua vita ma la potrebbe considerare sotto un altro punto di vista: matematica come divertimento, scoperta.

  • Qual è il principale obiettivo del libro “La matematica fa schifo”? Divertire tramite una storia simpatica e stimolare la memoria visiva attraverso i disegni?

Lo scopo è far apprezzare la matematica a chi la vive come una cosa da evitare, gli fa, appunto, schifo. La matematica, in fondo, conosce il concetto di infinito che ritroviamo poi nel pensiero filosofico, nella religione, nell’arte. Una materia che esplora infiniti orizzonti e infinite possibilità potrà mai, allora, essere arida e noiosa?

  • Questa domanda devo proprio fargliela: ho sempre pensato “portati per la matematica si nasce, non si diventa”, crede che sia vero? Quanta differenza può fare un buon insegnante (ed un buon testo) nei primi anni di apprendimento? 

Essere “portati per la matematica” l’ho sempre visto come quando si dice che uno è portato per correre, o portato per il calcio. È vero c’è chi ha una predisposizione: infatti diventa un grande giocatore o un corridore professionista. Ma tutti possono correre o giocare a calcio, divertendosi. E così è per la matematica. Tutti possono riuscire in matematica, basta che sia proposta nel modo adatto, soprattutto nei primi anni: non come ripetizione di regole, ma come scoperta, deve stimolare la curiosità. Risolvere un quesito di matematica dovrebbe appassionare come leggere un libro giallo: ci sono gli indizi, i dati del problema e si deve usarli per trovare la strada per arrivare al colpevole.

  • Quali sono i messaggi e le tematiche principali di “la matematica fa schifo”?

Il messaggio principale è che la matematica non è meccanicismo, ripetizione, rigore. Se presa nel modo giusto è fantasia, scoperta, divertimento. Bisogna prenderla, oppure farsela spiegare, nel modo giusto.

Ringraziamo tantissimo il professor Germano Pettarin per essersi prestato a rispondere ai nostri quesiti e ricordiamo a tutti i nostri lettori che potrete acquistare La matematica fa schifo nelle principali biblioteche e canali di vendita on-line. Ah…ed ovviamente, in caso lo abbiate già letto, lasciateci un commento qui sotto 🙂

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