Il tesoro di Tupac Amaru – Gabriele Poli

Il tesoro di Tupac Amaru – Gabriele Poli

Il tesoro di Tupac Amaru Book Cover Il tesoro di Tupac Amaru
Gabriele Poli
Onda d'Urto Edizioni
2016
336

Sinossi 

Il Tesoro di Tupac Amaru è un avventuroso viaggio che attraversa i secoli ed affonda le sue radici nel magico Sud America. Storie di personaggi ed epoche diverse s'intrecciano grazie alla scoperta del quipu, un misterioso strumento inca. Un antico oggetto che, nell'indecifrabile complesso dei suoi nodi, racchiude la mappa per scoprire il favoloso tesoro dell'ultimo re degli Inca, Tupac Amaru. Alex, studioso di tradizioni peruviane, insieme ai suoi amici, si troverà proiettato in una terra ricca di tradizioni, ma anche di imprevisti. La storia di un lontano passato che si fonde con i pericoli di un gruppo terroristico; amore, morte, colpi di scena ed un'avventura sotto il segno degli Inca.

Il Tesoro di Tupac Amaru: un romanzo avventuroso e magico, scritto da Gabriele Poli, vincitore del premio “Tina Merlin” del Belluno Film Festival.

gabriele poli il tesoro di tupac amaruGabriele Poli, anno 1953, è uno scrittore italiano con una grande passione; la cultura peruviana. A dimostrazione di ciò non solo è presidente dell’Associazione Socioculturale Latinoamericana “Magie delle Ande Onlus”, ha anche scritto e pubblicato “Magie delle Ande” per la casa editrice EDT specializzata in guide turistiche. Sempre lui è anche l’autore della Guida Verde Perù del Touring Club Italianoedita nel 2005. Gabriele Poli ha anche collaborato con la Scuola di Antropologia dell’Università San Agustin di Arequipa (Perù) ed è divenuto cittadino onorario della Municipalità di Huaro (Perù) con conferimento delle chiavi della città.

il tesoro di tupac amaru
Quipu

Il romanzo Il tesoro di Tupac Amaru di Gabriele Poli, ambientato in due luoghi estremamente affascinanti (Perù e Venezia), nasce da una storia vera. Nel 1946 è stato ritrovato in Polonia un quipu, misterioso strumento di calcolo Inca che racchiudeva, tra i suoi numerosi nodi, una mappa per giungere al favoloso tesoro dell’ultimo re Inca Tupac Amaru. Ma cosa ci faceva quell’antico reperto storico in Polonia? E come mai è misteriosamente scomparso qualche tempo dopo? Questo thriller storico si sviluppa proprio intorno a questa strana vicenda. Il romanzo di Gabriele Poli racconta l‘avventuroso viaggio di Alex, un veterinario vicentino appassionato di giornalismo, che inizia una ricerca volta a condurlo tra miti, leggende e storia. Partendo dall’inquietante furto del famoso e prezioso quipu, il giovane farà incontri tutt’altro che piacevoli (terroristi e rivoluzionari) e finirà in luoghi non proprio tranquilli (carceri peruviane, lunghi tunnel e tombe singolari).

Dopo 6 anni di dure ricerche e documentazioni, Gabriele Poli ha terminato e pubblicato Il tesoro di Tupac Amaru, con cui ha recentemente vinto il premio Tina Merlin del Belluno Film Festival. Se siete appassionati di storia ed avventura, preparatevi a vivere peripezie e situazioni mozzafiato, insieme ad un protagonista coraggioso e determinato a scoprire la verità.

Vi lasciamo in compagnia di un estratto del testo, buona lettura:

Era ormai buio quando Alex e Marek si avviarono verso il villaggio di Niedzica, ai piedi del maniero. Il lago, rischiarato dalla luna che andava offuscandosi, appariva tranquillo, appena increspato da placide onde. Dai camini delle poche case saliva un fumo tremulo, subito spazzato via dai primi aliti di vento della notte. Un cane abbaiò annoiato al passaggio dei due uomini, senza abbandonare la cuccia calda che si era creato, rubando la paglia al fienile di casa. I due attraversarono in fretta il villaggio e, dopo l’ultima fattoria, Kovalsky si arrestò.

―Ora prenderemo quel sentiero sulla sinistra e saliremo per qualche centinaio di metri, inoltrandoci in un boschetto. Serviranno le torce elettriche. Mi raccomando, cammini senza far rumore e tenendo la luce rivolta a terra. Questa di Niedzica è brava gente, ma non è abituata ai forestieri e ancora meno a chi passeggia di notte. A quest’ora sono tutti chiusi in casa a scaldarsi e prepararsi la cena, in attesa di andare a dormire, perché domattina si alzeranno molto presto per lavorare i campi e accudire le bestie. Non dobbiamo allarmarli: come le dico, sono brave persone, gente semplice, ma non si può mai dire come potrebbero reagire se scoprissero degli estranei andare dove siamo diretti.

Alex annuì e seguì il compagno verso il luogo misterioso. Imboccarono il sentiero che si inoltrava fra i campi per un centinaio di metri, poi presero a sinistra alla prima biforcazione; lì il viottolo iniziava a salire. Alex imprecò tra sé, quando i piedi sprofondarono nel rivolo di acqua melmosa che scendeva al centro del sentiero. Raggiunsero il limitare di un boschetto che superarono per ritrovarsi in uno spiazzo trascurato: l’antico cimitero di Niedzica.

―Dove mi hai portato?, chiese Fabris raggiungendo ansimante lo studente.

―Ora vedrà, rispose Marek in un sussurro. Guidò il compagno fra vetuste tombe verticali avvolte da rovi ed erbacce, fino ad un sepolcro diverso dagli altri, curato e lindo.

―Nessuno, a parte noi studenti di archeologia, viene più quassù. Le tombe che lei vede sono abbandonate anche dagli scheletri che vi erano sepolti, meno questa, confidò Marek enigmatico.

―Avanti, ragazzo, non tenermi sulle spine. Che significa tutto ciò?, reagì Alex esasperato

Vi interessano libri di viaggi? Allora vi consigliamo a cuore aperto di proseguire la lettura con “Orme” di Robyn Davidson. 🙂

 


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