Giulia – una biografia a cura di Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli

Giulia – una biografia a cura di Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli

Giulia: l’avventurosa storia vera di una donna tutt’altro che banale prende la forma di un libro grazie a Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli.

Qualche tempo fa abbiamo ricevuto una mail veramente curiosa da un ragazzo con un nome difficile da dimenticare: Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli. Chi era mai costui? E cosa ci stava proponendo? Dopo le prime righe abbiamo immediatamente capito che si trattava di un progetto troppo particolare per essere accantonato. Ciò che Demetrio stava cercando di fare era pubblicizzare un libro, il suo libro, contenente la storia di una donna molto accattivante: Giulia.

Chi è Giulia? Oltre ad essere la prozia di Demetrio abbiamo scoperto essere una donna eccentrica, coraggiosa, sopra le righe, dalla vita totalmente coinvolgente ed esilarante. La realizzazione della biografia di questa stravagante signora è ancora in corso d’opera. Il libro vedrà la luce tramite una campagna di crowdfunding tenuta da BookaBook, un tipo di editoria nuova ed innovativa volta a premiare solo le storie migliori (e vi assicuriamo che quella di Giulia è una storia che merita di essere raccontata).

Ho narrato, in chiave ovviamente romanzata, la vita “sopra le righe” della mia pro-zia. Nata nel 1920 e scomparsa nel 2002, ebbe una vita densa di matrimoni, amici ed avventure. Il sogno di Giulia era quello di avere una vita da cinematografo, una vita tanto folle da finire in un libro… beh, io sto provando a realizzare il suo sogno.

Con questa adorabile affermazione Demetrio ha conquistato non solo la nostra simpatia ma anche la nostra totale curiosità. Ecco perché abbiamo deciso di intervistarlo per capire meglio chi si nasconde all’interno delle pagine del suo futuro libro.

Siete pronti per scoprire chi era Giulia? Ecco a voi il nostro botta e risposta con Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli:

  •  Innanzi tutto, come è nata l’idea di scrivere la biografia della sua prozia, Giulia?

L’idea di scrivere è nata quasi per caso, una sera a cena con alcuni amici. Si parlava di romanzi, di donne forti e di vite più o meno edificanti, io allora raccontai qualcosa di questa mia prozia e da lì iniziò l’idea di abbozzare qualcosa in forma scritta. Vorrei precisare, infatti, che questa non è una biografia, puntuale e rigorosa, piuttosto una lunga serie di aneddoti, una specie di romanzo biografico liberamente ispirato alla vita vera di questa signora.

  •  Della vera Giulia c’è un episodio che ricorda con particolare affetto?

Assolutamente si. La vera Giulia era una persona speciale ed amante della vita sopra ogni altra cosa. Amava diversi, ridere e scherzare e, soprattutto, amava circondarsi di giovani. A oltre settant’anni non si faceva di certo problemi a bersi una birra a un tavolino di un bar qualsiasi con  ragazzi che avrebbero potuto essere i suoi pronipoti. Ricordo con affetto che fu proprio grazie a lei che io mi appassionai da adolescente alla musica degli anni ’80 e, sempre grazie a lei, conobbi e amai autori come Blondie, i ‘Siouxsie and the Banshees’ o Freddie Mercury.

  • Ha avuto la possibilità di leggere alcuni documenti che riguardano e testimoniano l’avventurosa storia di Giulia o parlare con persone che come lei la conobbero?

Sì. In gran parte del libro vi sono aneddoti che, abbozzati originariamente a partire dai ricordi e dalle storie che amava raccontarmi, sono andati prendendo via via forma di veri e propri mini racconti grazie alle aggiunte e precisazioni di coloro che vi presero parte o vi assistettero. Ad esempio, nell’ultima parte del libro, quando la protagonista scopre il piacere di andare a ballare a oltre sessant’anni in discoteche e night club, molte spunti mi sono stati dati da gente che, all’epoca ventenne o trentenne, ricordava questa buffa signora agé e sovrappeso dimenarsi come una pazza in pista sulle note dei QUEEN o dei Village People.

  • Giulia e gli uomini: cosa ci può dire?

Che sicuramente il rapporto tra la protagonista e l’universo maschile fu molto complesso, e ben più di quanto potrebbe non apparire ad una prima lettura del libro. La protagonista ebbe quattro mariti e ognuno profondamente diverso dall’altro e, soprattutto, ognuno di essi sposato per un motivo diversi. Ludovica, una mia amica che ha letto in anteprima le bozze del libro si è stupita di come una persona del genere, passionale e profondamente innamorata della vita non sembra abbia mai amato davvero nessun uomo e l’ho trovata un’osservazioni giusta che mi ha permesso di guardare alla questione da un’altra prospettiva. Credo che la figura maschile più vicina all’intimo di Giulia, piuttosto che nella categoria dei mariti, è da ricercarsi in quella degli amici uomini. Direi di guardare al rapporto con Geoffroy, il suo più caro amico morto di AIDS nel 1983, per provare a comprendere il suo relazionarsi con il sesso maschile.

  • Se la dovesse descrivere usando una sola parola, quale sarebbe?

Una ‘stronza’… nel senso più simpatico del termine: una donna forte, decisa, carismatica, temuta dagli uomini, odiata dalle altre donne, innamorata solo di sé e, in questo caso, del proprio cane.

  • Pensa che donne così esistano ancora?

Credo di sì. Saranno cambiati i tempi  e i modi di rapportarsi tra donne e con le donne ma, credo, la categoria delle simpatiche ‘stronze’ esiste ed esisterà sempre. In fondo penso siano le amiche pazze e simpatiche, capace di ravvivare qualsiasi serata di cui tutti abbiamo qualche volta bisogno.

  • Qual era il lato di Giulia che la affascinava di più?

Non saprei, forse la capacità camaleontica di passare in un attimo da un blasonatissimo the tra signore della più alta aristocrazia a uno sgangherato ‘Ciao’ di uno scugnizzo napoletano senza per nulla scomporsi.

  • Giulia ne ‘Il Gattopardo’ di Luchino Visconti. Che rapporto ci fu con il regista?

Un rapporto ‘tormentato’ che avrei forse portato a qualcosa di più se il brutto carattere di Giulia non  avesse lavorato per distruggersi questa occasione.

  • Se fosse in vita, cosa vorrebbe dirle?

Che le ho voluto bene e, se fossi una ventina di anni prima, mi sarebbe piaciuto andare con lei al concerto dei QUEEN nell’84.

  • Al contrario, se Giulia fosse ancora in vita, cosa pensa che le direbbe?

Che ho sbagliato a descriverla grassa e fumatrice accanita e che a lei il Bourbon non è mai piaciuto (e, conoscendola, me lo direbbe con una sigaretta in una mano e un bicchiere di Bourbon nell’altra senza minimamente scomporsi).

  • Crede che ci sia un messaggio, o un ideale, che la sua prozia vorrebbe condividere con il mondo?

Sì, credo che nel suo piccolo Giulia e la sua vita romanzata ‘da cinematografo’ insegnano che anche le donne più forti, le ‘virago’ sono in fondo deboli e fragili e, forse, sono proprio le più bisognose di affetto.

  • Dica ai suoi futuri lettori perché dovrebbero acquistare il suo libro:

Per farsi due risate seguendo le peripezie di Giulia nelle trincee nemiche della seconda guerra mondiale, del suo terzo matrimonio, delle sue feste in maschera a Parigi vestita da indiano o torero, della sua partecipazione come comparsa a Cinecittà e, forse, anche per riflettere un po’ sugli errori commessi da Giulia nella disperata ricerca di una vita che fosse di per sé avvincente come ‘la trama di una pellicola del cinematografo’.

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Nell’augurare tutta la fortuna possibile a Demetrio, e nella speranza di avervi incuriositi abbastanza, vi ricordiamo che potete partecipare attivamente alla realizzazione di questo bellissimo progetto con una donazione su BookaBook (sicuramente Giulia ne sarà molto felice).

Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di CrucoliBiografia autore: Demetrio Baffa Trasci Amalfitani di Crucoli è nato il 6 aprile 1918 o, forse, il 29 luglio 1985. Nel primo caso dovrebbe essere morto il 29 luglio 2003; nel secondo, invece, sarebbe ancora vivo. Non sa, non ricorda, si confonde.

 

 

 

 

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