Due storie sporche – Alan Bennett

Due storie sporche – Alan Bennett

Due storie sporche Book Cover Due storie sporche
Alan Bennett
Fiction
Adelphi Edizioni spa
11/04/2011
134

Sinossi

Due racconti che esplorano una vena insolita per Alan Bennett. In "Mrs Donaldson ringiovanisce" una rispettabile vedova di mezza età si trova nell’inaspettato ruolo di voyeur. In "Mrs Forbes non deve sapere" assistiamo invece a una sorprendente girandola di amplessi, ricatti e segreti. Il tutto sotto il segno di uno stile e di un’ironia di cui solo Bennett, tra i suoi contemporanei, sembra conoscere l’alchimia.

Due storie sporche: è possibile che un libro contenga una feroce critica sociale senza mai essere pesante o banale? Grazie ad Alan Bennett la risposta a questa domanda è “sì”!

alan bennettAlan Bennett è nato a Leeds nel 1934. Oltre ad essere un noto scrittore egli è anche sceneggiatore, attore e drammaturgo. Tra le sue opere più note ricordiamo “Nudi e Crudi”, “Signore e Signori” e “La signora nel furgone” da cui è stato tratto un esilarante film nel 2015. A questo indirizzo potrete trovare tutte le opere pubblicate con la casa editrice Adelphi.

Non volendo essere incasellato come “drammaturgo gay”, ha fatto coming-out solamente nel 2006 durante un’intervista alla BBC. Ad oggi è felicemente fidanzato da più di 20 anni con il famoso interior-designer Rupert Thomas.

Lo stile con cui Alan Bennett scrive i suoi libri è qualche cosa di estremamente elegante e sofisticato. Non manca mai quella meravigliosa ironia salottiera tutta inglese grazie alla quale riesce a descrivere anche le situazioni più drammatiche in maniera piccante e comica.

In Due storie sporche vediamo come possa essere facile passare da una noiosa quotidianità, apparentemente destinata a non cambiare mai,  ad una folle vita densa di intrighi.

Nella prima delle pepate due storie sporche seguiamo le vicende di Mrs Donaldson, un’elegante vedova di mezza età che cerca di superare le inibizioni della sua generazione. Come ci riesce? Un po’ per caso in effetti, affittando parte di casa sua a due studenti di medicina, Andy e Laura, per guadagnare qualche soldo oltre la pensione del marito. Per lei è estremamente all’avanguardia l’idea di ospitare due estranei in casa, il problema (se così si può definire) spunta fuori quando la coppia di studenti inizia ad essere eccessivamente indietro con l’affitto. È proprio in quel momento che a Mrs Donaldson viene fatta una proposta tutt’altro che consueta:

«Per ora possiamo pagarle solo una settimana d’affitto. Siccome di più non ce la facciamo proprio, ci chiedevamo se per il resto potevamo metterci d’accordo. Se potevamo fare qualche cosa…di sostitutivo.» disse Andy.

«Lei fa moltissime cose per noi» continuò Laura. «Magari possiamo fare qualche cosa in cambio.» […] «Ha mai visto due che fanno l’amore?» si informò Laura.

Mrs Donaldson finse di pensarci su. «Be’, veramente…non mi sembra.»

«Menomale, temevamo non fosse una grande novità».

«Oh anzi, lo è eccome» la rassicurò Mrs Donaldson. Intanto però si chiese se, potendo scegliere, non avrebbe magari preferito una scatola di cioccolatini come pensiero.

Ed è quindi così che la pacata Mrs Donaldson si ritrova ad osservare, quasi come fosse innanzi ad un documentario, i due giovani darci dentro. Per quanto ciò possa essere considerato contorto, o addirittura malato,scaturiesce nella protagonista una strana sensazione positiva:

La nuova avventura aveva dato a Mrs Donaldson una carica di energia. Anche se non era stata chiamata alla ribalta, l’aver osservato quella scena (e quindi avervi in qualche modo partecipato) finì per significare  che lei era attraente e sensuale come quei due ragazzi. Cominciò quindi a considerarsi più giovane. Più bella. E, pur sapendo quant’era assurdo, si sentì ancora parte del gioco.

Senza svelarvi di più vi dico che le “follie” della pacata Mrs Donaldson sono destinate a diventare decisamente più temerarie di quel che si può immaginare.

Alan Bennett ci guida alla scoperta di un erotismo elegante, malizioso e talvolta…sbagliato?

Qual’è il momento in cui si esagera? C’è un confine che non deve essere superato oppure in amore e sesso è tutto lecito? Queste sono alcune delle domande che mi sono affiorate in mente mentre leggevo il secondo racconto di Due storie sporche. Quest’ultimo mi è piaciuto tantissimo, addirittura più del primo sia per la trama accattivante che per i personaggi che popolano il racconto.

Già solo l’inizio merita di essere citato:

Come molti uomini belli, Graham Forbes aveva scelto di sposare una donna meno bella di lui, e addirittura un po’ più vecchia. 

«Si sta buttando via: ecco cosa penso» dichiarò sua madre. Ovviamente Graham non le aveva chiesto un’opinione. «Che spreco. Che spre-co! Sono o non sono sua madre? Sono o non sono una bella donna? Mi sarei aspettata una nuora alla mia altezza. Siamo sempre stati attaccatissimi io e lui.»

«Il mio ragazzone» lo chiamava «il mio cavaliere». Non avendo nulla da ribattere il padre di Graham tacque.

«E mi tocca pure mettere l’annuncio di matrimonio sul giornale. Capirai “Betty”. Che razza di nome è? Margaret, ancora ancora. O Joan. Anche se devo ammetterlo: il minimo che mi aspettavo era Caroline. Ma…”Betty”!» 

In poche battute Alan Bennett ci ha descritto l’incubo di tutte le donne: la suocera rompipalle innamorata del proprio figlio. Aiuto! Ma Betty non si fa di certo scoraggiare, perché potrà anche essere bruttina ma, a differenza del suo attraente promesso sposo, è estremamente intelligente. E sarà proprio grazie al brillante cervello di Betty che il loro matrimonio riuscirà a rimanere in piedi (nonostante i gusti sessuali di Graham, che passerà la notte del suo addio al celibato insieme ad un ragazzo di nome Gary).

Colpi di scena, ricatti, misteri, bugie e tanto divertimento all’interno di due racconti che non possono mancare nella vostra libreria!
Volete continuare a scorrazzare per il nostro blog? Vi consigliamo di leggere Follia maggiore, l’ultimo libro di Alessandro Robecchi.

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