Dove sei stata; l’ultimo romanzo di Giusi Marchetta

Dove sei stata; l’ultimo romanzo di Giusi Marchetta

Dove sei stata Book Cover Dove sei stata
Giusi Marchetta
Rizzoli
06/03/2018
368

Sinossi

Dopo più di dieci anni di assenza, Mario torna nel luogo in cui è cresciuto: la Reggia di Caserta. Figlio del Capitano, storico custode del parco, la Reggia che conosce non è quella dei turisti, maestosa e spettacolare, ma un triangolo di terra con un'aia al centro, chiuso tra gli alberi del Bosco Vecchio e le acque della gigantesca Peschiera. Al di là di questo microcosmo di vasche, statue e arbusti, si intuisce la vita della città, della gente che resta fuori quando, alla sera, il Capitano richiude il cancello. È proprio lì che Mario conserva il suo ricordo più vivo: quello della madre Anna, che un giorno se n'è andata senza dire nulla, lasciando tutti indietro a fare i conti con la sua mancanza. Convinto che il motivo della fuga si trovi ancora all'interno del parco, Mario lo cerca senza sosta, sulle tracce di un passato che gli sfugge eppure non smette di richiamarlo a sé. Ma la verità non si può riconoscere finché non si è pronti ad accoglierla: per fare posto alle cose che non ha mai voluto vedere, Mario dovrà rimettere in discussione tutte le definizioni che reggono il suo mondo - quella di madre, quella di figlio, quella di colpa. La scrittura di Giusi Marchetta è limpida e pungente, capace di creare un universo senza mai invaderlo. Con mano sicura ci indica i dettagli e ci invita a trattenerli, dando vita a un romanzo suggestivo e profondo che trasforma, come d'incanto, le nostre certezze in possibilità.

Dove sei stata; Giusi Marchetta, con penna elegante e suggestiva, ci regala un romanzo dalle venature noir ambientato nella magnifica cornice della Reggia di Caserta.

Dove sei stata, di Giusi Marchetta (official Twitter), è un libro dalla forte carica emotiva. Inizia piano per poi coinvolgere il lettore in una ricerca solo apparentemente facile, ma che in verità porterà il protagonista, Mario, a mettere completamente in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto. Mario infatti cerca di capire cosa è accaduto a sua madre, Anna, ma per farlo dovrà rivivere ogni fase della sua infanzia, anche i tratti più dolorosi.

L’esistenza di Anna non dipendeva da lui, né la tristezza o la gioia. C’era qualcosa di lei che era sempre esistito e che esisteva al di fuori della sua portata di figlio. Era una scoperta dolorosa: Mario provava a dubitarne ogni volta che poteva.

Bellissima l’ambientazione, la Reggia di Caserta, che in questo caso diventa un luogo magico, quasi fatato, ma anche molto pericoloso.

Ho trovato molto delicati ma allo stesso tempo intensi, viscerali, i brani in cui Giusi Marchetta parla dalla parte di Mario “bambino”. È stata molto brava ad avventurarsi nel mondo dei bambini, in quel loro modo un po’ buffo e poetico di vedere le cose. Le domande che si fa, spesso ingenue, ed il suo modo di parlare semplice è molto credibile, com’è anche molto credibile la sua versione adulta.

Ha otto anni ed è quasi mezzanotte. Dovrebbe essere a letto. Invece è là dietro, scalzo e in pigiama, con l’orecchio premuto contro la parete. Di qua ci sono Anna e suor Marta che parlano a bassa voce e ogni tanto ridono. La cosa lo stupisce. Possono ridere le suore? Non è peccato?

Ecco quindi fuoriuscire da Dove sei stata un personaggio tridimensionale, un protagonista estremamente coerente che al lettore sembra quasi di avere innanzi agli occhi in carne ed ossa.

È un libro in cui non ci si annoia mai, tutti i personaggi proposti dall’autrice si scoprono mano a mano che la narrazione va avanti, e diventa subito chiaro che ognuno nasconde un pezzo di verità. È proprio con questo metodo che nel lettore sale una voglia irrefrenabile si scoprire che fine ha fatto Anna, la madre di Mario. Ci troviamo presto immersi in un puzzle complesso in cui la verità verrà fuori solo quando avremmo messo apposto tutti i pezzi.

Oltre all’alone di mistero che ricopre sia i personaggi che i luoghi, degno di nota è il rapporto madre-figlio descritto in modo magistrale da Giusi Marchetta: questa donna che sembra far parte di un sogno, ma che in verità è reale perchè scorre ancora nel sangue del protagonista. Madre e figlio legati da un  invisibile ed apparentemente indistruttibile cordone ombelicale, che purtroppo alla fine il protagonista sarà costretto a recidere.

Stringe forte Anna per farle capire che sbaglia. Non c’è motivo di piangere o avere paura. La fine del mondo è già arrivata e loro sono sopravvissuti. Possono restare lì per sempre e farsi immortalare così: come l’ultima regina e il suddito più fedele alla corona.

Se vi affascina il mistero vi esortiamo a proseguire la lettura con Nostalgia del sangue di Dario Correnti.Buona lettura! 🙂

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