Di cosa parliamo quando parliamo d’amore –  17 racconti di Raymond Carver

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore – 17 racconti di Raymond Carver

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore Book Cover Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
Raymond Carver
Fiction
2015-04
170

Raymond Carver ci da il suo punto di vista su una domanda tanto semplice quanto complessa: di cosa parliamo quando parliamo d’amore?

Beh, bella domanda. Chiunque, penso, se la sarà posta almeno una volta nella vita (a meno che non siate dei cinici accaniti). Nei 17 racconti che compongono questo libro però non pensate di trovare una risposta chiara e precisa. Ma soprattutto non aspettatevi un libro romantico, nonostante il titolo.

All’interno di queste 140 pagine infatti vengono analizzati i più elementari, poveri ed infimi lati umani. Misere vite  gonfie del nulla più rimbombante e spaventoso. Alcune volte, non lo nascondo, ci si rispecchia, perché diciamocelo; nessuno di noi è un santo. Altre invece si emette un sospiro di sollievo nel pensare: una cosa simile non l’avrei mai fatta…forse.

Il modo di scrivere di Raymond Carver è scorrevole e semplice, e proprio per questo colpisce, e nel colpire ci fa riflettere.

È un riflettere spesso amaro, intendiamoci, perché tutte le storie raccontate non sono mai assurde o eccessive. Sono tutte sistuazioni che potrebbero serenanmente accadere a noi, o accanto a noi. Proprio per questo ho riscontrato all’interno di questo testo come una presenza minacciosa, come se ci fosse qualche cosa di inquietante e crudele capace di infettare ognuno di noi. Essendo i protagonisti tremendamente umani, più volte mi è capitato di pensare: e se accadesse a me? E se anche io fossi capace di fare una cosa simile? Se lo fossimo tutti in realtà? In fondo tutti assassini, stupratori, egoisti, menefreghesti e morti già prima di che il nostro cuore smetta di battere. Se fosse davvero così? Non vi nascondo che mi ha scosso parecchie volte.

In ogni caso la maestria di Raymond Carver sta anche nello spruzzare qua e la colorate gocce di ironia. E, ripeto, nonostante i temi, spesso tutt’altro che allegri, l’autore è dotato di una tale scioltezza nello scrivere che rimane impossibile non divorare i racconti uno dopo l’altro.

In vita mia ne ho viste di cose. Una volta stavo andando a casa di mia madre per fermarmi da lei qualche giorno. Ma appena metto piede sull’ultimo scalino, do un’occhiata e la vedo lì sul divano a sbaciucchiarsi con un tizio. Era estate.

Adesso le cose vanno un po’ meglio. Ma in quel periodo, quando mia madre se la spassava, ero senza lavoro. I miei figli erano fuori di testa, mia moglie era fuori di testa. Anche lei se la spassava. Il tizio che se la faceva era un un’ingegnere aerospaziale disoccupato che aveva conosciuto ad una riunione degli alcolisti anonimi. Fuori di testa pure lui. […] Si chiamava Ross e aveva 6 figli. Adesso, per carità, gli auguro ogni bene. Ross. Che razza di nome!

Capite cosa intendo? Leggere i racconti contenuti in “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” è come bere un bicchiere di acqua fresca. Si fa così…senza nemmeno rendersene conto. E vi do un consiglio: non lasciatevi ingannare dalle storie che iniziano in maniera semplice, quasi banale, perché è proprio alla fine che verrete colti di sorpresa. Non dico altro perché non ve li voglio rovinare.

di cosa parliamo quando parliamo d'amoreSe vi interessa leggerlo e farvi una vostra opinione, potete acquistare questo testo su Amazon sia in versione cartacea che ebook.

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