Come mi senti di Stefania Spadoni

Come mi senti di Stefania Spadoni

Come mi senti
Stefania Spadoni
Arte, architettura e fotografia
Gallucci Editore
2017
96 p., ill. , Brossura

Sinossi

"Come mi senti" è una scatola, dentro ho messo delle storie. Come si affrontano la notizia di una malattia, la strada verso una possibile guarigione, le privazioni, gli ostacoli, le gioie, le delusioni, gli incontri? Non credo in una risposta unica e risolutiva, penso si proceda per tentativi. In questo libro ci sono i miei di tentativi, la necessità di tirare fuori tutto quel magma di emozioni, la possibilità di farlo con dei mezzi che mi erano familiari, il corpo, la scrittura, la fotografia. La prima parte del libro coinvolge trenta persone che non appartengono alla mia storia, ma a cui ne ho voluto raccontare un pezzo per poi chiedere loro: "Come mi senti?" e fotografarle. La seconda parte, invece, è un percorso più intimo, fortemente legato al mio corpo, che ho fotografato prima e dopo la malattia. Una serie di autoritratti senza parole, perché la storia ce l'ho scritta addosso. Un unico racconto li introduce. Parla della mia decisione di sottopormi al trapianto di midollo osseo da donatore. Parla di rimettersi in gioco, di affrontare una scelta difficile, difficilissima, di un'invasione fisica notevole, di rischi, di paure, di incertezze, ma soprattutto di speranza. Ora ho chiuso la scatola, ci ho messo dentro tutte queste storie scritte e fotografate, l'ho chiusa per poter andare avanti e affrontare tutto quello che verrà. Ora puoi aprirla tu e sentirmi, se vuoi.

Stefania Spadoni, fotografa e autrice di Come mi senti racconta con parole e immagini la sua battaglia contro una malattia del sangue

Trova la capacità di contrastare la malattia con un progetto meraviglioso. Stefania Spadoni, fotografa e autrice di Come mi senti racconta attraverso immagini e parole la sua battaglia per combattere un raro linfoma di Hodgkin che le viene diagnosticato nel 2013. I suoi scatti sono l’estensione di una creatività che diventa la chiave destinata ad aprire la porta della speranza. Il suo è un linguaggio diretto e universale.

“In questi anni continuamente mi è stato chiesto: “Come ti senti? -racconta l’autrice- Ho deciso di chiedere io: “Tu come mi senti?”. Così nasce l’idea di usare il titolo del suo libro edito da Gallucci per rispondere.

Stefania Spandoni è una fuoriclasse assoluta, fotografa e ora anche scrittrice del libro Come mi senti, presentato a Milano il 29 maggio da Verso Libri. La sua opera racchiude oltre agli scatti, una serie di racconti che si dividono in due sezioni. Nella prima parte 30 racconti autobiografici in cui Stefania parla del percorso medico e personale, dalla diagnosi del linfoma fino ai suoi 30 anni.

Il mio corpo è cambiato dall’inizio di questo mio travagliato percorso, io sono cambiata. […] Poi ho avuto l’idea di fotografare gli altri mettendogli addosso un pezzo della mia vita. Avevo 30 anni, così ho scelto 30 persone. Ho lanciato un casting online e mi hanno risposto in tanti.

La seconda parte del libro racchiude un unico racconto dove l’autrice parla della sua battaglia che ha combattuto e vinto con le cure giuste, del trapianto e della guarigione. Tutto è impreziosito dai suoi autoritratti. Stefania dona ad ogni opera un trionfo di luce viva, un linguaggio silenzioso, avvolgente ed emozionante.

Ora che di anni ne ho quasi 32 e che sono passata attraverso questo progetto catartico di condivisione, ho rimesso a fuoco la mia immagine.

Stefania è stata chiamata dalla vita ad affrontare una sfida complessa e inaspettata; accettare la diagnosi, iniziare una lunga serie di visite ed esami, valutare interventi e cure. Il suo libro  può essere un’opportunità per conoscere le cose da un altro punto di vista. Quest’opera non è rivolta solo a chi ama la fotografia, non solo a chi si è trovato ad affrontare la sofferenza. Come mi senti è un percorso verso la luce, un’ode alla vita.

Il libro è dedicato a Sara, sorella di Stefania, il suo donatore.

La palpabile certezza dell’affetto da parte della sorella le è stata di aiuto per accettare serenamente le difficoltà tecniche e organizzative nel quotidiano, rafforzando il suo estro, la voglia di lottare e l’importanza di altri nuovi obiettivi. Il primo di tanti è la testimonianza che si evince nei suoi lavori: i grandi sogni possono diventare realtà.

In Pillole

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