Panino al prosciutto; un romanzo autobiografico… o quasi.

Panino al prosciutto; un romanzo autobiografico… o quasi.

Panino al prosciutto Book Cover Panino al prosciutto
Charles Bukowski
Fiction
Guanda
19/01/2017
335

Sinossi

In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione, Henry Chinaski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, l'iniziazione al sesso. Un apprendistato ruvido, duro, rabbioso, consumato all'insegna della disillusione e del rifiuto: dei valori del padre, delle amicizie fasulle, dei sogni giovanili. Ma allo stesso tempo Henry scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé.

Panino al prosciutto; uno dei capolavori indiscussi di Charles Bukowski, uno dei più cinici, bastardi, sagaci, romantici e disperati scrittori di sempre.

Anche questa settimana Letto da Noi partecipa al progetto della speaker Vicky Mangone per Radio LatteMiele. Stiamo parlando di Cinquelibri (qui trovate gli interventi passati) un consiglio letterario al giorno per tutta la settimana! Iniziamo quindi con Panino al prosciutto, uno dei testi più famosi del grande scrittore Charles Bukowski.

Nato ad Andernach (Germania) il 16 agosto 1920, nell’arco della sua vita ha scritto oltre 60 libri, tutti incentrati su esperienze reali. I suoi testi narrano di donne, sesso, alcol, guerra e vita reale. Spesso viene “infilato” tra gli autori della Beat Generation, anche se lui ha sempre detto di non sentirsi parte di quella corrente letteraria.

Personalmente ho letto moltissimi libri di Bukowski, anche se ammetto di essere meno ferrata su quelli di poesia, semplicemente per gusti personali. Questa quindi non sarà l’unica recensione che farò su un suo testo (sappiatelo). Ho deciso di iniziare con Panino al Prosciutto sia perché è uno dei miei preferiti sia perché narra la vita di Henry Chinaski (l’alter ego di Charles Bukowski) dandoci così la possibilità di capire come si è svolta la vita dello scrittore. Tenendo sempre a mente che si tratta di un romanzo semi-autobiografico, passiamo attraverso il periodo della scuola,  dell’università (che abbandonerà poco dopo averla iniziata), fino ad arrivare all’età adulta.

Charles Bukowski, in Panino al prosciutto, dipinge scene strappalacrime che finiscono, come è nel suo stile, sempre con un guizzo di corrosiva causticità.

Attraverso queste pagine facciamo la sua conoscenza fino ad arrivare a pagina 327 in cui ci sembra ormai di conoscerlo perfettamente. Diventa quell’amico un po’ burbero e stronzo che vuole stare per i fatti suoi ma con cui è sempre divertente farsi una bevuta. Anche un po’ sfigato, se vogliamo, perché sin da ragazzino viene perseguitato da bulli prepotenti, un padre violento ed una certa dose di iella che ci fa provare subito della tenerezza nei suoi confronti.

Ero uno stronzo invece che un fiore: attiravo le mosche invece delle farfalle e delle api.

Mano a mano che andiamo avanti non possiamo far altro che affezionarci ad un personaggio così diverso e strampalato. Proviamo pena, ma anche tanta rabbia. Alcune volte vorremmo urlare al posto suo, difenderlo ed abbracciarlo per fargli sapere che non è solo.

Li guardai uscire dall’acqua, luccicanti di gocce, con la pelle liscia, giovani trionfanti. Volevo essere come loro. Volevo essere dei loro. Volevo che mi accettassero. Ma non per pietà. Eppure, nonostante i loro corpi e le loro menti levigate, intatte, mancavano di qualcosa, perché non erano mai stati messi alla prova. Forse le difficoltà sarebbero arrivate troppo tardi, per loro. E sarebbero state troppo dure da superare. Io invece ero pronto. Forse.

Se vi ho fatto venire voglia di leggerlo, Panino al prosciutto è disponibile  sul sito del gruppo editoriale Tea. Credo che sia il libro perfetto per incominciare ad avvicinarsi a questo scrittore unico a cui, sono certa, vi affezionerete in un batter di ciglia.

Curiosi di sapere quali altri libri abbiamo consigliato su Radio Lattemiele? Proseguite la lettura e l’ascolto seguendo questo link. 🙂

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