Mille e un libro: Antonio Socci, Silvana Giacobini, Mariantonia Avati

Mille e un libro: Antonio Socci, Silvana Giacobini, Mariantonia Avati

Mille e un libro: nella serata del 17.2.2018 ci siamo confrontate e abbiamo avuto il piacere di parlare con tre autori e analizzare i loro libri: Antonio Socci – “TRADITI SOTTOMESSI INVASI”, Silvana Giacobini – “ALBERTONE” e Mariantonia Avati – “IL SILENZIO DEL SABATO”

Nella scorsa notte di sabato la nostra inviata speciale Samantha Acciuffi ha partecipato alla trasmissione culturale “Mille e un libro Scrittori in TV” in onda su Rai Uno insieme a Gigi Marzullo e i suoi ospiti. In questa puntata sono stati condivisi con il pubblico tre libri coinvolgenti, piacevolissimi e freschi di stampa. Di seguito potete leggere le recensioni e visualizzare i video della trasmissione.

Antonio Socci, “Traditi Sottomessi Invasi” (Rizzoli)

ANTONIO SOCCI - TRADITI SOTTOMESSI INVASILettura molto avvincente, scorrevole, fluida. Una volta iniziato è difficile smettere in quanto tratta argomenti che, anche se complessi, vengono espressi in modo molto chiaro e piacevole. Vi è una parte dove viene descritto l’estro artistico italiano e attraverso il quale Antonio Socci ci fa capire il perché dobbiamo essere fieri delle nostre origini, dargli valore nonché conservarle, ed una parte, realistica e diretta, dove esprime invece un degrado storico-politico, che stiamo vivendo tutt’oggi, e il motivo per il quale molti giovani lasciano l’Italia per cercare una nuova vita all’estero anziché sforzarsi ed impegnarsi a costruire un futuro migliore per il Bel Paese.

Il finale del libro è aperto e l’autore ci fa riflettere sul fatto che, se tutti insieme unissimo le forze, potremmo forse riportare il nostro Paese verso qualche nuova possibilità. Un libro che tutti dovrebbero leggere e che si fa apprezzare per il rigore della sua ricostruzione storica. Denso di riferimenti di carattere culturale, ci offre una prospettiva per una seria introspezione sul bene dell’Italia e per la sua Rinascita.

Questo libro è anche un’accorata dichiarazione d’amore all’Italia (faro di civiltà, di cultura e di bellezza per il mondo intero) ed un’esortazione a non accettare la sua liquidazione. Antonio Socci pone questioni scottanti e cerca di osservarle da diversi punti di vista. Al lettore viene offerta così la possibilità di ribellarsi, riprendendosi in mano le sorti della propria terra.

 

Silvana Giacobini, “Albertone” (Cairo Editore)

SILVANA GIACOBINI - ALBERTONEUn viaggio dentro una leggenda italiana. È quello compiuto dall’autrice Silvana Giacobini che, a quindici anni dalla scomparsa del grande Alberto Sordi (il 24 febbraio del 2003), lo omaggia con una biografia del tutto particolare, dal titolo affettuoso di Albertone.
È un libro che ci illustra “amichevolmente” alcuni ricordi e retroscena della vita di uno dei più grandi attori di tutti i tempi.

La bellezza di questo libro è che l’autrice ci permette di aprire una finestra sulla sua vita privata, non solo come attore, ma anche come uomo: partendo proprio dal suo fascino, ci svela le sue qualità di grande seduttore, ci racconta dei suoi flirt, ma anche dei legami familiari e con le sorelle, delle riprese cinematografiche ancor prima della sua fama.

Una carriera in salita, almeno nei primi anni, fatta di doppiaggi (Ollio, per citare il più famoso), della radio (tra i tanti, Mario Pio) che gli fece da trampolino, fino alla svolta con “Un americano a Roma”. Annoverando anche quando Totò vide in lui un probabile avversario e, improvvisando, gli sputò sul collo per riprendersi la scena durante le riprese di “Totò e i Re di Roma” (unico film in cui hanno recitato insieme).

Sordi è stato un uomo che con la sua genialità ed il suo carisma ha sempre lottato per conquistare la fama che giustamente ha raggiunto e sosteneva che il vero Oscar era l’affetto del pubblico italiano. La fama di Alberto Sordi è stata immensa e transgenerazionale.
A dimostrargli tanto affetto con un ultimo abbraccio furono più di duecentocinquantamila persone, tra cui colleghi e le più alte cariche istituzionali, radunate davanti alla Basilica in piazza San Giovanni il 27 febbraio 2003, soltanto una rappresentanza dei milioni e milioni di ammiratori addolorati per la sua scomparsa.
Dotato di fede semplice, Alberto Sordi aveva interpretato la miseria e la nobiltà dell’animo umano, disse il Cardinale Ruini, mentre in aria volteggiava lo striscione con la scritta “Ieri un americano a Roma, oggi un romano in Cielo”.

Mariantonia Avati, Il silenzio del sabato (La nave di Teseo)

MARIANTONIA AVATI - IL SILENZIO DEL SABATOUn libro molto poetico, incredibilmente tenero e commovente, che ripercorre i momenti più tragici di Maria mentre assiste alla perdita del proprio figlio. Una visione inedita di Maria. L’autrice ha voluto colmare, attraverso un percorso di fantasia, quel buco narrativo che c’è nel Vangelo che parte dalla deposizione di Cristo fino alla resurrezione e che riguarda la figura della madre, immedesimandosi non tanto in Maria, ma nelle donne di quell’epoca.

E’ un libro che parte da una accurata ricerca storica ma che poi viaggia veramente in modo libero. Un libro colmo di dialoghi commoventi e ben descritti, che arricchiscono il cuore e lo spirito di chi legge.
E’ un magnifico ritratto laico di una “donna” che attraversa l’unicità della sua esperienza, la morte del proprio figlio, descrivendo cosa significa essere “madre”. Mariantonia Avati cita passi biblici ed evangelici ed approfondisce le proprie riflessioni sulla natura della morte e sul significato che l’essere umano ha da sempre cercato di dare a questa esperienza. L’impronta del romanzo è fortemente religiosa ma i dialoghi hanno anche un carattere filosofico-allegorico.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti di “Mille e un libro” potete seguire questo link. Buona lettura 🙂


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