Anna sta mentendo – Federico Baccomo

Anna sta mentendo – Federico Baccomo

Anna sta mentendo Book Cover Anna sta mentendo
Federico Baccomo
Fiction
19 April 2017

Sinossi

Riccardo Merisio è tornato a sorridere. Un nuovo lavoro e una nuova ragazza hanno cancellato le ombre di un periodo difficile. Ma una sera, mentre sta chattando con Anna, la collega con cui ha da poco intrecciato una relazione, un insolito annuncio invade lo schermo del suo telefonino. Si tratta dell'invito a scaricare un'applicazione dal curioso nome di WhatsTrue. Anzi, più che un invito pare un obbligo, visto che ogni tentativo di impedirne il download si rivela inutile. Da questo momento iniziano ad accadere strane cose: sempre più spesso, i messaggi di Anna sono accompagnati da una scritta sinistra: "Anna sta mentendo...". Uno scherzo, una trovata pubblicitaria, o un sistema effettivamente in grado di svelare le bugie dell'interlocutore? Ogni giorno più turbato e diffidente, Riccardo finisce per cedere al fascino della misteriosa app che comincia a impossessarsi dei suoi pensieri e ad amplificare le sue paranoie, trascinandolo in un gioco psicologico di tensione crescente in cui cadono i confini tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia. Federico Baccomo mette in scena il racconto sfrenato di un mondo inquietante e seducente in cui si riflettono le complessità della mente umana e dove ogni uomo è insieme impostore e ingannato.

Quando il confine tra verità e menzogna si assottiglia sempre più, è molto facile (e molto pericoloso) perdere lucidità: Anna sta mentendo, di Federico Baccomo.

– Riccardo sta scrivendo…

Magari ne approfitto e vado a tagliarmi i capelli

– Anna sta scrivendo…

Noooooooooooooooooo

– Riccardo sta scrivendo…

Ma come no? Li faccio come l’ultima volta, avevi detto che ti piacevano. 

– Anna sta mentendo…

Sì mi piacevano

– Anna sta scrivendo…

Però li preferisco quando li porti un po’ più lunghi.

Vi immaginate se questo fosse realmente possibile? Un’app che ci dice quando il nostro interlocutore “sta mentendo”? Credo che salterebbe il 90% delle relazioni e delle amicizie, mi viene l’ansia solo al pensiero. Perché diciamocelo, tutti speriamo che le persone che ci circondano non mentano, ma quante volte grazie a qualche bugia siamo stati in grado di salvare un’amicizia o un rapporto? Non sempre dire tutto ciò che si pensa giova ai nostri rapporti. Nel mio caso poi, se dicessi sempre ciò che penso, sarei già in prigione da tempo. Ma andiamo avanti…

Federico Baccomo sviluppa questo romanzo intorno ad un semplice filo conduttore: come vi comportereste se aveste la posibilità di sapere quando le persone con cui dialogate stanno mentendo? Probabilente perdereste la testa, e non sareste più in grando di dare il giusto peso alle parole. Vi sentireste sempre traditi, ingannati, raggirati, vi guardereste sempre le spalle; psicologicamente faticoso. Faticoso come il rapporto che il protagonista, Riccardo, si ritrova a costruire con Anna, una collega con cui inizia ad avere una frequentazione.

Il romanzo è scritto in maniera estremamente veloce e coinvolgente, con un linguaggio semplice ma allo stesso tempo ben amalgamato con le varie situazioni descritte dall’autore. Impossibile non rimanere invischiati, insieme al protagonista, in mezzo alle paradossali circostanze che si trova a dover affrontare.

Federico Baccomo ci regala anche momenti di leggerezza ed ilarità che ci fanno riprendere fiato tra una conversazione “alterata” e l’altra.

«Sai qual’è la differenza tra la vita e una siringa?» disse Marcello.

«Una puntura.» lo corresse Carlo. «Tra la vita e una puntura.»

«Una siringa, una puntura, è lo stesso.» disse Marcello.

«Non è per niente lo stesso.» disse Carlo.

«Senti, vuoi dirla tu?»

«No.»

«E allora lasciamo fare.» disse Marcello, e voltandosi verso un’amica di Anna, una biondina di cui Riccardo non ricordava il nome – Alessandra, Alessia, qualche cosa del genere – disse «Ok. Qual’è la differenza tra la vita e una siringa?»

«Allora sei veramente idiota.» disse Carlo.

«Lasciala indovinare.» disse Marcello.

«Non deve indovinare.» disse Carlo. «Devi dirglielo tu. Tu fai la domanda, lei ti dice non lo so, tu aspetti un secondo, poi le dici la risposta. Ta-dah, risata. È così che funzionano le barzellette.»

Alessandra/Alessia si godeva il ping pong tra Marcello e Carlo. Agitò le mani come dire: smettetela di litigare, e disse «Ok. Non lo so.»

[…] «Nessuna differenza. Entrambe sono brevi, fanno male e ti sorprendono spesso con le braghe abbassate.»

Un dialogo vivace che scorre veloce (anche se non sono una grande fan della parola “disse” ripetuta prima che i personaggi parlino), capace di farci distrarre dalla pesantezza emotiva che ci trasmette il protagonista ogni qual volta si collega e chatta con qualcuno.

È sicuramente un romanzo che consiglio, capace di farvi fare un viaggio introspettivo davvero affascinante. È come se il protagonista vi prendesse per mano portandovi nei meandri più oscuri della sua coscienza dove realtà e fantasia si mescolano dando vita ad una terra di mezzo in cui niente è ciò che sembra. Nonostante sia molto facile cadere vittime delle paure ed insicurezze che straziano i personaggi, divorerete questo libro in pochissimo tempo pur di sapere come va a finire.

Divertente come, certe volte, possa essere la verità a rovinare i rapporti tra le persone…ben più di una piccola bugia. No?

In Pillole

Originale
Scorrevole
Appassionante

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