Afrodite bacia tutti – Stefania Signorelli

Afrodite bacia tutti – Stefania Signorelli

Afrodite bacia tutti Book Cover Afrodite bacia tutti
Stefania Signorelli
Fiction
Prospero Editore
26 Maggio 2017

Sinossi

Miti greci sonnecchiano, ma non troppo, in corpi contemporanei. Perché gli dèi non solo non sono morti, ma godono di ottima salute. Abitano in questi tredici racconti "caleidoscopio" Mida, che non è un re ma ha il vizio dell'oro e teme di condividerlo con gli sbarcati; Narciso, che ama solo se stesso e i selfie che lo ritraggono; Ercole, manovale malinconico con ex moglie molto a carico; Penelope, fedele a una città perduta; la bella Elena, che perde, alla lettera, la propria testa per Paride; Achille, responsabile aziendale delle risorse umane più che annoiato dalla mediocrità che lo circonda; Afrodite, sospirata da tutti (marito Efesto compreso); Pandora, che ha per vaso la propria mente e tenta invano di nasconderci ogni paura; Persefone, in crisi matrimoniale; Arianna, che ha perduto sia Teseo che il filo. E se Anchise è parcheggiato in casa di riposo, ovviamente Megera non può che essere un'ex fidanzata vendicativa quanto machiavellica.

Afrodite bacia tutti; una delicata raccolta di racconti in cui Stefania Signorelli regala nuova vita e nuovi corpi ai più famosi miti dell’antica Grecia.

Afrodite bacia tutti stefania signorelliOriginalissimo e davvero ben scritto, Afrodite bacia tutti è un libro che stupisce ed intriga sin dalle prime pagine. Al suo interno ritroviamo prestigiose divinità di fama mondiale risorgere e vivere in contesti e situazioni decisamente peculiari; maneggiano cellulari, lavorano in fabbrica o addirittura finiscono rinchiuse in un pensionato (che brutta fine Anchise…).

Ed è così che leggiamo di come a Mida vada di traverso la colazione  per colpa dei migranti (che egli teme e disprezza), e della letale Megera, che cerca di far finire in prigione il suo ex mettendo in atto un machiavellico piano vendicativo. C’è Phobos, una volta temuto figlio di Ares (Dio della guerra) la cui furia veniva risvegliata dal colore rosso, ora fioraio che cerca di vendere tulipani (rossi…) ad una cliente. Ed ovviamente c’è Afrodite:

 

…eravamo in un orto o in un giardino, e lei sembrava una rosa inzuppata nella panna.

Bellissima e viziata da sempre, sposa l’innamoratissimo Efesto, il narratore del racconto, che scopre i suoi tradimenti vedendo dei filmati su youporn:

Un giorno le lasciai un biglietto e scappai svelto col mio amico Pan. C’era scritto “Sei così bella che ti darei tutto, tranne me che sono brutto”. Sorrise e mi sposò. Un errore per entrambi dal quale non uscimmo mai. Un errore bellissimo, probabilmente uno di quei guai previsti dalla nonna; ma una sciagura felice, perché fu come toccare l’Olimpo. Non mi rassegno a lasciarla andare. Non si può lasciare andare Afrodite[…] Se solo non fosse così sciocca da permettere ai suoi estasiati amanti di riprenderla mentre si spoglia io non sarei qui, con le lacrime agli occhi, a togliere i suoi filmati da YouPorn.

Afrodite bacia tutti stefania signorelliQuesto è il racconto più breve della raccolta, ma anche uno di quelli che ho apprezzato di più sia per l’ironia che per le immagini che regala. Un’altro racconto che mi ha fatto molto sorridere è stato “Storia della ninfa Eco che amò Narciso (anche his iPhone)”. Sì, perché in questa favola Narciso è un adolescente vanesio che soffre di Hikikomori, (un termine giapponese usato per coloro che decidono in maniera malsana di ritirarsi completamente dalla vita sociale). Una psicoterapeuta si innamora della sua bellezza, come tutti del resto, e resta invischiata in una situazione decisamente poco “professionale”. Non vi svelo di più, non voglio rovinarvi il finale.

Stefania Signorelli, con spirito e leggerezza, riscrive la vita di divinità e personaggi antichi donandogli un brio colmo di modernità.

Affascinante e colmo di riferimenti è il racconto “La fuga di Teseo”, in cui Teseo ed Arianna si incontrano dopo anni ed, ormai sessantenni, si regalano una cena insieme. Ad accompagnare il loro pasto è un vino rosso che si chiama Menmosine (nella mitologia greca era la personificazione della memoria). Tra ricordi malinconici e gelide frecciatine, riviviamo le avventure di Teseo inciampando in famosi simboli impossibili da ignorare:

Nel frattempo sei ammutolita, consapevole che ho perso il filo del discorso e infastidita di scoprire che parlavi da sola.

Ed ancora:

Anche a me stupisce non aver davanti la ragazza flessuosa che abbracciavo, quella che avrei dovuto sposare dopo aver sconfitto quel mostro di tua madre…

Per finire con l’ennesimo riferimento:

– Perdonami Arianna, non trovo la porta per uscire, puoi indicarmela?

Ti chiedo a voce alta.
– Per quello che ricordo, in questo appartamento manca.
Rispondi.

 

Il filo del gomitolo di lana è diventato il filo del discorso, il Minotauro è la madre di Arianna (viene da sorridere nell’immaginarsi una suocera dal corpo umano e la testa di toro…) ed il labirinto si è tramutato nell’appartamento di Arianna, apparentemente privo di uscite.

Molto malinconico e toccante è il racconto dedicato a Penelope, in perenne attesa del suo inafferrabile Ulisse. Immaturo e donnaiolo, la condanna ad una vita sospesa, tra le beffe delle amiche (che cercano di convincerla a lasciarlo) e la più gelida delle solitudini.

Afrodite bacia tutti stefania signorelli

Io sono nulla, Ulisse? Di certo Ulisse non si può avere. Il nostro letto nunziale scavato in un tronco d’ulivo e le tue bugie sparse attorno. Non eri bello ma quanto sapevi parlare! Avrei voluto passare ogni giorno a pendere dalle tue labbra […] come conoscevi le parole e ci giocavi e dicevi menzogne meravigliose che sembravano un albero di natale, il più bello tra tutti, perché diverso ogni giorno.

Mi sento di consigliare questo testo a chiunque abbia un animo romantico e curioso. Molte volte, non lo nego, sono dovuta andare su internet per rileggere le storie e leggende legate a questi personaggi, ed è stato meraviglioso! Un bellissimo ritorno al passato che mi ha dato l’occasione di dare una rinfrescata alla mia memoria rileggendo cose che avevo letto da bambina, solo che questa volta le ho guardate da un punto di vista completamente diverso.

Dalla mitologia c’è sempre da imparare, a qualsiasi età la si affronti. Andrebbe sicuramente riscoperta e rispolverata, cosa che Stefania Signorelli, con animo poetico e sognatore, ha fatto in questo libro. È un testo che trovo idoneo a qualsiasi tipo di età ma sopratutto adatto ai nostri tempi; bui, scoraggianti e spesso dolorosi. Tempi in cui, più che mai, avremmo davvero bisogno di nuovi eroi…

Afrodite bacia tutti stefania signorelli

In Pillole

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