400 km d’Appennino – viaggio lungo la Grande Escursione Appenninica di Graziano Viviani

400 km d’Appennino – viaggio lungo la Grande Escursione Appenninica di Graziano Viviani

400 km d'Appennino: Viaggio a piedi lungo la Grande Escursione Appenninica Book Cover 400 km d'Appennino: Viaggio a piedi lungo la Grande Escursione Appenninica
Graziano Viviani
APUAN
26 marzo 2018
Formato Kindle
337

Sinossi

Camminare è una delle cose più naturali per l’uomo. Camminando lentamente alla “velocità” di 3 km orari si da modo ai propri sensi di percepire ciò che ci circonda. Sì, perché viaggiando la maggior parte di noi utilizza soprattutto la vista, nella pigra convinzione che attraverso gli occhi sia possibile vedere e vivere emozioni, ma il vero viaggio non viene fatto soltanto con gli occhi, deve necessariamente coinvolgere tutti i sensi in nostro possesso. Partendo da questo presupposto ho deciso di fare un viaggio particolare, come dicono tanti “diverso”; non ho scelto mete esotiche o lontane, convinto che sia ancora possibile vivere esperienze indimenticabili anche “dietro casa”. Ecco allora che aspetto le mie due settimane di ferie estive e parto, da solo, per un viaggio esclusivamente a piedi attraverso le montagne della mia regione: la Toscana. Ne salterà fuori un’indimenticabile cavalcata dell’Appennino Settentrionale; 17 giorni, 400 km, oltre 30000 metri di dislivello, il tutto esclusivamente a piedi, con tanti progetti in testa, ma con un unico grande ed “inatteso” risultato: quello di essere forse ritornato padrone consapevole dei miei sensi! Tra storia, natura ed emozioni incredibili.

Graziano Viviani racconta nella sua opera d’esordio “400 km d’Appennino” un viaggio emozionante e carico di poesia

400 km d’Appennino è la prima opera di Graziano Viviani (www.grazianoviviani.it sito web dell’autore). Si tratta di un libro che racconta, sottoforma di diario, il viaggio con cui l’autore, amante della natura, del silenzio e delle avventure, percorre le montagne della sua regione: la Toscana. Utilizza le due settimane di ferie estive e parte per un viaggio esclusivamente a piedi, da solo, con in spalla un grande zaino. Ne salterà fuori un’indimenticabile cavalcata dell’Appennino Settentrionale; 17 giorni di cammino, 400 km percorsi, oltre 15000 metri di dislivello di sola salita. Ma ne salterà fuori soprattutto un viaggio alla scoperta di se stesso, un viaggio che lo metterà a nudo, lo spoglierà di ogni sua certezza ma che riuscirà, passo dopo passo, a renderlo padrone dei propri sensi.

Non è semplice spiegare a parole quella spiacevole sensazione di insicurezza che mi ha invaso nell’attimo stesso in cui l’autobus si allontanava lasciandomi da solo su un marciapiede. Per diversi giorni ho aspettato questo momento, ovvero l’arrivare finalmente a San Giustino e così partire per questa avventura tutta mia. Ma adesso il mio sogno si sta quasi tramutando e mi mostra il suo lato più oscuro, intendo quello che si manifesta solo all’ultimo momento e a cui prima non si pensa mai. Tutto ciò che avevo fantasticato fino a ieri svanisce per lasciare il posto alla cruda realtà: mi trovo catapultato a diverse centinaia di km da casa in un paese che non conosco, su una strada di cui ignoro il nome e senza avere la minima idea sulla direzione verso la quale dirigermi. PANICO, penso sia l’unico termine che possa, nella maniera più semplice e concisa, descrivere il mio stato d’animo. Vado a destra, poi torno sui miei passi. In effetti non so proprio dove andare. Attorno a me nessuno!

400 km d’Appennino è un continuo susseguirsi di emozioni, con riferimenti precisi al percorso seguito, cenni a fatti storici e incredibili descrizioni dei luoghi attraversati. Una natura a tratti purissima ed una cultura millenaria si fondono in maniera incredibile in questo libro.

Perfettamente integrato nel contesto, questa struttura in sassi spunta tra gli alberi. Distinguo nettamente la grande rampa di accesso, in salita. La chiesetta ed il piccolo campanile. A conferire ulteriore fascino spicca la grande roccia che sovrasta l’Eremo. Questo scorcio mi conferma che la sua posizione è assai simile a quella del più grande, e noto, convento della Verna: il piccolo dente di roccia che si staglia sopra ricorda il ben noto Monte Penna, tanto che esiste un detto popolare che recita: «Chi ha visto la Verna e non Cerbaiolo, ha visto la mamma ma non il figliolo». Ho letto inoltre che con i suoi 861 m, è l’eremo medievale edificato a maggiore altitudine fra quelli che si affacciano sul versante tiberino…

L’autore sceglie la sua regione, la Toscana, per immergere, tutto se stesso nella natura. Non ha scelto mete esotiche o lontane, convinto che sia ancora possibile vivere esperienze indimenticabili anche “dietro casa”. Toccherà luoghi unici, come le Foreste Casentinesi, il Mugello, il Santuario di La Verna, il millenario Eremo di Camaldoli, la riserva integrale di Sasso Fratino, l’Appenino Modenese, la Garfagnana e le Alpi Apuane. L’autore adora camminare, perchè camminare è una delle cose più naturali per l’uomo.

Camminando lentamente alla “velocità” di 3 km orari si da modo ai propri sensi di percepire ciò che ci circonda. Sì, perché viaggiando la maggior parte di noi utilizza soprattutto la vista, nella pigra convinzione che attraverso gli occhi sia possibile vedere e vivere emozioni, ma il vero viaggio non viene fatto soltanto con gli occhi, deve necessariamente coinvolgere tutti i sensi in nostro possesso…

Graziano Viviani cerca i suoi limiti, li trova e va oltre…scopre la fame, scopre la sete, la fatica e il dolore, ma riesce sempre e comunque a trovare quel pizzico di energia per continuare a tenere vivo il suo sogno. Tutto questo si chiama “resilienza”.

Apro gli occhi, e mi ritrovo adesso con la testa china all’indietro. Non riesco a capire come ho fatto a ritrovarmi così, seduto, con la schiena appoggiata allo zaino ancora stretto sulle spalle e le gambe divaricate, abbandonate l’una distante dall’altra. Le manopole dei bastoncini sono ancora strette nelle mie mani…

Semplice, incalzante, emozionante, Graziano Viviani in 400 km d’Appennino riesce a coinvolgere il lettore con riferimenti precisi ai luoghi attraversati, alla loro storia. Con aneddoti, leggende e minuziose descrizioni, il libro non vuole però essere un semplice diario di viaggio, ma, una guida, insolita e particolare, ricca di spunti, idee, e stimoli per il lettore, ma una guida che lascia libertà e spazio a colui che volesse mettersi in viaggio in questa tratto d’Italia sconosciuto.

Ringraziamo Graziano per la disponibilità e la graditissima collaborazione con Letto da Noi. Non possiamo che augurargli un brillante futuro come autore e rimaniamo in attesa della sua prossima avvincente avventura!

Se siete appassionati di libri sui viaggi vi consigliamo di proseguire la navigazione con “Orme – Un viaggio attraverso il bollente deserto australiano. Buona lettura 🙂

In Pillole

Ben strutturato
Incalzante
Emozionante

 


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