111 Gatti e le loro pazze storie di Elke Pistor – Curiosità e stranezze sul mondo felino

111 Gatti e le loro pazze storie di Elke Pistor – Curiosità e stranezze sul mondo felino

111 Gatti e le loro pazze storie Book Cover 111 Gatti e le loro pazze storie
Elke Pistor
Pets
Emons Edizioni
1 dicembre 2016
copertina flessibile
239 pagine

Sinossi:

Dove ha imparato a suonare il pianoforte la celebre Nora? Come è diventata capostazione Tama, la micia più popolare del Giappone? Qual è il primo caso di omicidio risolto grazie a un felino? 111 storie buffe e sorprendenti che vi faranno scoprire nuovi incredibili talenti di Sua Maestà il gatto.

111 Gatti e le loro pazze storie, un libro di Elke Pistor che vi farà fare le fusa!

Dove ha imparato a suonare il pianoforte la celebre Nora? Come è diventata capostazione Tama, la micia più popolare del Giappone? Quale felino ha convinto il suo umano a inventare la tipica porticina per gatti? Come ha fatto Snowball ad aiutare la polizia a scovare un pericoloso assassino? Quali storie si nascondono dietro la famosa colonia felina della Piramide di Roma?

Pagina dopo pagina, Elke Pistor ci accompagna alla scoperta di 111 gatti straordinari, raccontandoci le loro storie fuori dal comune e rispondendo alle tante domande che rendono queste creature così affascinanti e misteriose ai nostri occhi.

In ogni gatto si nasconde un piccolo leone o almeno questo piace credere a chi ne ha scelto uno per amico. In effetti per quanto tenero, affettuoso e coccolone, il gatto può improvvisamente rivelare tutta la sua indole selvaggia.

Perché scrivere un libro dedicato a 111 gatti e sulle loro stranezze? Forse perché si è un po’ folli -spiega l’autrice- ma no -rispondiamo noi- semplicemente Elke Pistor va pazza per i gatti e nel tempo ha sviluppato una vera e propria dipendenza nei loro confronti (come darle torto!).

Li descrive affascinanti e odiosi, eleganti e goffi, pigri e pieni di vitalità, sempre in tensione eppure rilassati, affettuosi, unici, sporchi, scontrosi, fedeli e indipendenti, intelligenti e testardi; in una parola: meravigliosi.

Qualche curiosità tratta da 111 Gatti e le loro pazze storie

  • Asilo “Il Gatto”

111 gatti e le loro pazze storie
Sapete cosa succede quando l’architettura si inspira al mondo animale? Nasce “la casa gatto”! Ebbene sì, esiste! Parliamo del giardino d’infanzia situato a Karlsruhe nel quartiere di Wolffartsweier, una zona della città che, oltre a una storia antichissima – si parla addirittura della metà del XIII secolo – oggi può vantare anche un’opera architettonica unica nel suo genere.

Nel 2001, infatti, su disegno dell’artista Tommy Ungerer, l’architetto Ayla-Suzan Yondel ha realizzato un asilo costato 1,5 milioni di euro. Fin dalla sua inaugurazione, nel febbraio del 2002, la grande pancia del Gatto che va a caccia è diventato uno spazio dedicato al gioco è l’apprendimento per i cento bambini che frequentano la scuola.

Ungerer, illustratore e grafico, è un grande appassionato di gatti e per il progetto si è inspirato proprio al suo Piper, in onore del quale ha voluto creare una sorta di monumento. E lo descrive così:

Piper era capace di catturare tre topi in un colpo solo: due con le zampe e il terzo con la bocca.

  • Ahmedabad – se il nome di un gatto diventa un affare di stato

111 gatti e le loro pazze storieÈ una verità assoluta: ai gatti come agli uomini toccano frequentemente nomi sofisticati, che a volte risultano così lunghi e insoliti da venire presto abbreviati. Questo è il caso del gatto Ahmedabad. Si era deciso di battezzarlo Ahmedabad dal nome della città in cui era nato e abbreviarlo in Ahmed.

Una trovata carina e anche originale soprattutto se si pensa che il micio apparteneva alla famiglia dell’ambasciatore americano in India, John Kenneth Galbraith.

Non era trascorso molto tempo da quando Ahmedabad era entrato nella vita dei Galbaih che le violente rimostranze dei musulmani del vicino Pakistan fecero capire alla famiglia dell’ambasciatore americano, piuttosto impreparata in materia di religione musulmana, in quale impasse diplomatico sì fosse andata a infilare.

Il nome abbreviato del gatto “Ahmed” infatti è uno dei tanti appellativi del profeta Maometto e chiamare così un quadrupede era considerato un vero sacrilegio. L’ambasciatore americano provvide immediatamente a porre rimedio alla gaffe ribattezzando il felino Gujarat: un nome di certo meno rischioso!

  • Azrael – Birba, l’incubo dei puffi

111 gatti e le loro pazze storie

Se Googliamo il nome Birba i primi risultati non saranno quelli sperati da ogni appassionato degli gnometti blu e di quelli tutte fusa! Troverete nell’ordine: il nome di una catena di abbigliamento, quello di un B&B, un parco divertimenti nelle vicinanze di Roma e solo in quarta posizione vi apparirà il Birba che stavate cercando. Eppure non si può certo dire che si tratti di un personaggio di secondo piano!

La prima apparizione del compagno di Gargamella risale al 1959 in Il ladro di puffi. Birba dal pelo color arancio e marrone e gli occhi gialli, in quanto a cattiveria non è certo secondo al suo padrone e appare sempre impegnato a una caccia incessante ai nanetti blu.

Nel 2011 i puffi approdano sul grande schermo in versione 3D. Con loro ovviamente non può mancare Birba che è molto simile a un gatto reale, se non fosse per la sua peculiare mimica, Meeeoow!

Certo, forse se abbiamo un gatto sappiamo già quanto queste dolci canaglie siano straordinarie, ma leggendo questi racconti curiosi ce ne convinceremo definitivamente!

E se avete ancora qualche dubbio, vogliamo informarvi che i proventi derivanti dalla vendita di 111 gatti e le loro pazze storie sono devoluti in parte a un ente no profit, la Lega per la protezione dei gatti per finanziare la castrazione dei gatti randagi e i centri di cura privati. Non avete più scuse! Se amate i gatti correte ad acquistare questo delizioso volume 🙂

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